Il Tirreno

Versilia

Chiude la mensa dei poveri «Traditi da Comune e Asl»

di Luca Basile
Chiude la mensa dei poveri «Traditi da Comune e Asl»

La denuncia del presidente del Gruppo Sims dopo lo stop a causa di alcune irregolarità «Nessuno aveva detto niente per anni, questa gente ha bisogno di mangiare tutti i giorni»

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PIETRASANTA. Chiude la mensa cittadina riservata alle persone con difficoltà economiche. «Con un’azione congiunta, effettuata dall’alto delle proprie posizioni istituzionali, i burocrati dell’Usl, in pieno accordo con quelli del Comune, hanno compiuto un’impresa “storica”: fare cessare l’attività, decennale, di un servizio di così grande significato sociale». Ad affermarlo Roberto Nardini, presidente del Gruppo Sims, uomo notoriamente di sinistra, che si scaglia, in questo caso, contro l’operato dell’amministrazione Lombardi. «La mensa in questione - spiega Nardini - è frequentata da oltre una decina di soggetti chiaramente indigenti e in evidenti difficoltà economiche: la struttura aveva assunto nei loro confronti e nel tempo un carattere di emergenza, dal momento che risolveva una delle loro esigenze primarie: quella di un pasto quotidiano».

«A giustificazione di questa scelta impopolare - attacca ancora il presidente di Sims - e di chiuderla, è stato detto che il locale di via Stagi, dove peraltro i pasti vengono soltanto sporzionati e consumati, non sarebbe “a norma”».

Senza considerare che, per oltre dieci anni, lo sarebbe stato, o almeno, nessuno in precedenza se ne era accorto.

«Si tratta – ribadisce Nardini - in tutta evidenza del fatto che sarebbero venute meno quelle sensibilità che erano tipiche delle passate amministrazioni, le quali, oltre a proteggere l'importante struttura sociale, ne andavano perfino fieri come risultava evidente anche durante quegli eventi pubblici dove si evidenziava l'attività del Progetto Comunità Aperta (Pca) gestito dal Gruppo Sims, dove la distribuzione dei pasti è inserita«.

« Quale che sia il futuro di questa importante realizzazione sociale, si deve un sentito ringraziamento – continua Nardini - alle operatrici della mensa dell'Rsa “VillaCiocchetti”, che dopo aver servito gli ospiti della loro struttura, con copiosi avanzi rifornivano anche i pasti per gli ospiti di via Stagi. La nostra associazione ha anche a suo tempo fornito all'amministrazione comunale un progetto redatto da esperti per l'organizzazione di questo importante servizio presso la cappella dell'ex ospedale “Lucchesi” dove, fra l'altro, tutta l'attività del Pca avrebbe dovuto essere trasferita. Ma è ovvio che con le risorse che questa amministrazione mette a disposizione per i progetto sociali in genere, si teme che i tempi di una simile realizzazione saranno “geologici”, sebbene la gente ha bisogno di mangiare tutti i giorni».

Parole molto dure quelle di Nardini che riassumono il pensiero di operatori ed utenti di un Gruppo da sempre particolarmente attivo sul territorio comunale.

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