Il Tirreno

Versilia

I locali si pagheranno sicurezza e pulizia

di Marco Pomella
I locali si pagheranno sicurezza e pulizia

L’assessore Carrai: «Il Comune non si accollerà i costi per l’ordine pubblico, chi non rispetta le regole danneggia il turismo»

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LIDO. Come conciliare turismo e rispetto per i residenti? I locali che somministrano alcol e che restano aperti dopo la mezzanotte dovranno pagare una pattuglia della municipale e la pulizia della strada della Sea.

È una delle proposte avanzate dall'assessore al turismo e commercio Carlo Alberto Carrai, che probabilmente diventerà operativa per la prossima estate. Musica alta dopo la mezzanotte, divertimento e baldoria, mal si conciliano con chi sceglie la Versilia per riposarsi e rilassarsi. E infatti la "guerra" dei rumori tra residenti e locali, ma anche tra locali concorrenti, è già nel vivo. Qualcosa però per il prossimo anno potrebbe cambiare.

«Ho già proposto - spiega Carlo Alberto Carrai - alcune condizioni per quei locali che somministrano alcol e che restano aperti dopo la mezzanotte. La prima condizione per farlo è che si paghino, la mattina successiva, la spazzatrice della Sea che vanga a pulire il marciapiede da carte, sigarette, bicchieri di plastica. La seconda è che questi locali si paghino una vigilanza. Ma non un buttafuori o una security, che non hanno nessuna autorità fuori dal locale. Intendo una pattuglia della municipale (o di altre forze dell'ordine) per assicurare che tutto sia corretto anche fuori dai loro locali, come succede quando si "assolda" una squadra dei vigili del fuoco per qualche manifestazione. Lo dico anche nel loro interesse: in caso di esposti avrebbero un'agente in divisa a testimoniare cosa è successo».

Carrai, nel suo ragionamento, parla chiaro. Non fa mai riferimento a questo o quel locale, ma è evidente che è stato attento alle ultime polemiche sui rumori.

«Io so - dice - che alcuni hotel e stabilimenti hanno ricevuto disdette delle prenotazioni a causa della musica alta. E alle due di notte, in passeggiata, la musica a volte si sente come se stessimo dentro un locale. Questo non è tollerabile. Lido è una località turistica, questo è chiaro. Ma la Versilia è famosa per tanti piccoli locali per poche persone. È questa la sua caratteristica. L'impressione invece è che qualcuno voglia fare le cose al di sopra delle sue possibilità».

Se non si fosse spiegato, Carrai chiarisce: «Mi riferisco a quei bar che pensano di fare discoteca. Per fare discoteca ci vuole un certo tipo di licenza. Si tratta anche di rispetto tra attività commerciali. Mi va benissimo che un locale funga da calamita per attirare 2-3 mila persone. Ma le regole devono essere rispettate. I bar devono fare i bar. Non è certo pensabile che sia il Comune a gestire una situazione di ordine pubblico causata da un locale privato».

Sul rispetto Carrai insiste. «Quei locali che ospitano 3 mila persone, ce li hanno i bagni idonei per 3 mila persone? Non credo. E infatti a rimetterci sono 6-7 stabilimenti balneari, usati come wc da molti clienti di queste attività».

Intanto gli uomini della polizia municipale sono impeganti in diversi controlli: per ora di irregolarità non ne sono state trovate. Ma per chi sgarra i rischi sono la chiusura provvisoria o la riduzione degli orari.

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