Il Tirreno

Versilia

Barricati nel ristorante mentre i pusher litigano

di Roy Lepore

Nuovo episodio di violenza in Pineta di Ponente: ferito cameriere del Pirata Polizia e carabinieri recuperano un panetto di hashish da mezzo etto

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VIAREGGIO. Nuovo episodio di violenza nella pineta di Ponente martedì sera poco prima della mezzanotte. Clienti e personale del ristorante “Il Pirata”, per proteggersi da alcuni extracomunitari che litigavano fra loro per problemi di droga, si sono rinchiusi nel locale in attesa dell’intervento di polizia e carabinieri. All’arrivo delle forze dell’ordine venivano notati tre extracomunitari che lanciavano oggetti contro la cancellata posteriore del locale inveendo contro un cameriere che vi lavora. Alla vista degli agenti i tre si sono dati alla fuga. Dalle testimonianze raccolte dagli agenti, mezzora prima il cameriere, di origine marocchine, mentre andava a casa ha avuto un diverbio con i due extracomunitari che successivamente in compagnia di un terzo connazionale l’hanno aggredito costringendolo a trovare rifugio nel locale, dove in quel momento c’era gente compreso bambini, visto che all’esterno c’è il baby golf e diversi di loro stavano giocando. Ci sono stati momenti di paura fino a quando le forze dell’ordine non hanno riportato la situazione alla normalità. Uno degli aggressori nella colluttazione ha perso la camicia dentro la quale era nascosto un panetto di hashish di 45,670 grammi che é stato sequestrato dagli agenti. Sul posto è stata fatta intervenire anche una ambulanza della Misericordia che ha provveduto a medicare il cameriere per lievi escoriazioni. I carabinieri e la polizia hanno provveduto ad ascoltare i vari testimoni che hanno assistito all’episodio. Nonostante gli arresti continui che vengono effettuati. «Purtroppo siamo in Italia dove le leggi non ci sono – dice uno dei testimoni – al loro Paese non si comporterebbero così, da noi invece li arrestano e li rimettono in libertà e loro se ne approfittano e continuano a spacciare tutti i giorni in pineta».

Beppe Geretti era con la moglie, la figlia e una sua amichetta, che non ha trattenuto il pianto. «C’è stato un momento che credevamo che gli extracomunitari entrassero nel locale per farsi giustizia – dice – essere qui con i bambini e trovarsi coinvolti in un episodio del genere sembra inverosimile. Meno male che sono arrivate in buon numero polizia e carabinieri altrimenti chissà come sarebbe finita».

Sascha Bonuccelli, figlio del titolare, era in un altro dei locali di famiglia. «Ormai la presenza di questi individui in pineta è costante. Dobbiamo conviverci, pare che non ci sia altro rimedio. E’ andata bene, certo per chi ha un locale ed ha investito denaro è un bel problema».

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