Il Tirreno

Versilia

Rumori, è guerra tra locali e hotel

di Marco Pomella
Rumori, è guerra tra locali e hotel

Scambio di accuse reciproche per la musica alta e la pulizia della zona del Secco dopo le proteste dei cittadini

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LIDO. «La nostra musica si sente solo nel locale, come sottofondo. Il volume alto che si sente dalla spiaggia è quello del Mojito». Sono i titolari dell'hotel Le Dune e del bar-ristorante (sulla terrazza dello stesso albergo) Mora Mora a prendere le distanze dalle accuse mosse nei loro confronti da alcuni stabilimenti balneari e a puntare il dito contro il pub che si trova proprio sotto le due attività. «Di tasca nostra - dicono - ci paghiamo la polizia urbana, per tenere sotto controllo la massa di gente che frequenta il Mojito».

La guerra dei rumori entra nel vivo, come tutte le estati a Lido. L'hotel Le Dune, e soprattutto il Mora Mora, non ci stanno a farsi additare come "disturbatori" della quiete pubblica (cosa che, tra l'altro, era stata smentita anche dalla polizia municipale di Camaiore).

«Tutto l'impianto audio - dicono Emiliano Cerri del Mora Mora e Massimo Pagano delle Dune - è fatto a regola d'arte. Si tratta decine di casse a pioggia, sparse per il locale, tenute a basso volume. Prima di avviare il locale abbiamo fatto studi e prove fonometriche con perizie di ingegneri. Escludiamo del tutto che la musica che infastidisce vicini e turisti sia causa nostra". Il Mora-Mora, spiega Cerri, non è una discoteca. «È un locale per aperitivi, cena o dopocena. Da noi ci sono famiglie con i bambini, gente di un certo target, non ragazzini. La musica fa da sottofondo alla serata, non è il piatto forte. E qui non si viene per ballare, si viene per prendere un drink o mangiare qualcosa».

Mai, ribadisce Cerri e conferma Pagano, né i clienti dell'hotel né i residenti delle Rta si sono lamentati del volume alto. Perché allora qualcuno si lamenta della musica alta alle due di notte? «In realtà - dicono Cerri e Pagano - la musica proviene dal Mojito, che si trova proprio qui sotto, ma nulla ha a che fare con le nostre attività. Loro hanno posizionato una cassa all'esterno, e tengono la musica a palla. Una cassa che tra l'altro si trova su un terreno che in teoria dovrebbe essere gestito dalle Dune. Proprio per questo motivo siamo in causa col Mojito». Conferma i problemi riguardo il terreno Giovanni Corsetti, titolare del bar Mojito. «Abbiamo una causa aperta, ma forse per settembre riusciamo ad arrivare ad un accordo.

Voglio però smentire categoricamente - aggiunge - che io tenga la musica alta. Io la tengo di sottofondo, e viene sovrastata dalla musica del Mora Mora». Altro innegabile problema è quello dello stazionamento di decine e decine di giovani davanti il Mojito, così come (ad ora più tarda della notte) davanti la Piadineria. «Questo stazionamento causa problemi di immagine all'hotel, oltre che continui schiamazzi e urla notturne - confermano Cerri e Pagano - e per questo, pur essendo un problema causato non da noi ma dai locali che ci circondano, abbiamo ingaggiato delle guardie di città, che controllano il perimetro dell'area cercando quanto meno di disperdere gli assembramenti più 'sospetti' di giovani».

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