Il Tirreno

Versilia

Lavoro in nero, denunciati 60 bagni

di Matteo Tuccini
Lavoro in nero, denunciati 60 bagni

Esposto della Cgil all’Ispettorato di Lucca: «Valanga di abusivi per pulire la spiaggia di sera». Ribadito il sì alle aste

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VIAREGGIO. Sessanta stabilimenti balneari tra Viareggio e Lido sono stati denunciati dalla Cgil in un esposto all’Ispettorato del lavoro di Lucca. Secondo Massimiliano Bindocci, segretario della Filcams, «una valanga di abusivi vengono reclutati da questi bagni, senza alcuna forma contrattuale né assicurativa che li tuteli, per pulire la spiaggia ogni sera dalle 19 in poi».

La lista compilata dalla Cgil è una sorta di messa per iscritto di quanto il sindacato, in particolare quello di categoria, aveva già denunciato alcune settimane fa sul Tirreno. Un attacco che aveva scatenato una polemica con i balneari, anche perché la Filcams mostrava di gradire la possibile messa all’asta delle concessioni demaniali.

Bagnini e aiuti. Nel mirino del sindacato, che ha chiesto un incontro a tal proposito alle amministrazioni comunali, ci sarebbe il trattamento riservato ai cosiddetti aiuto-bagnini. Di solito, giovani che danno una mano quando si tratta di risistemare la spiaggia. Ma anche tra i bagnini veri e propri, secondo la Cgil, ci sono degli abusi.

«È molto difficile, per non dire impossibile - afferma Bindocci - trovare un bagnino completamente in nero. Ci sono, però, contratti che non rispecchiano la vera natura dell’impiego. Ad esempio, molti di loro hanno contratti di 4 ore, quando invece sono al lavoro per l’intera giornata. Anche questo è un fenomeno che abbiamo chiesto di combattere, nell’esposto all’Ispettorato». Dopo il quale, se ci saranno controlli, gli stabilimenti rischiano multe di migliaia di euro.

«Balneari, rispettate la legge». Di questo e di altro si discuterà in un’assemblea dei bagnini in programma stasera (21,30) alla Camera del lavoro. Oggi, infatti, si apre la trattativa con Confcommercio e Confesercenti per il rinnovo del contratto delle imprese balneari.

«Trattativa in cui - dice Bindocci - le associazioni di categoria locali dimostrano un’arroganza incredibile: non hanno nemmeno risposto alle missive. Stupisce ancora di più il sostegno che hanno nelle loro campagne di parte dalle amministrazioni che invece dovrebbero guardare all’interesse generale».

E a questo proposito Bindocci, come già aveva fatto tempo fa in un comunicato, ribadisce il suo parere favorevole alle aste delle spiagge: «Nelle future gare per le concessioni demaniali - conclude - bisognerà imporre il rispetto delle regole ai balneari anche e soprattutto per quanto riguarda le assunzioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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