Sicurezza
Neri e l’edilizia «Nessun progetto fu mai bloccato»
SERAVEZZA. «Quando un processo penale si conclude con una assoluzione, credo, che sia naturale, per ognuno di noi, un moto di sollievo e un ritorno alla serenità. Così e' stato per me quando, qualche...
SERAVEZZA. «Quando un processo penale si conclude con una assoluzione, credo, che sia naturale, per ognuno di noi, un moto di sollievo e un ritorno alla serenità. Così e' stato per me quando, qualche tempo fa, ho saputo dell'assoluzione dell'architetto Balderi, già responsabile del Settore Edilizia Privata del Comune di Seravezza, relativamente ad un permesso edilizio rilasciato a Querceta lungo la via Aurelia.
Così inizia l’intervento del sindaco Neri. « Non giova, pero', alla comprensione del problema la speculazione politica e l’approssimazione con la quale è stata commentata sulla stampa la notizia. Nell’articolo intitolato “Licenze edilizie: assolto Enrico Balderi”, si fa riferimento, sbagliando, ad un permesso rilasciato sul Monte di Ripa, relativo ad un fabbricato di cui, invece, e' stata disposta e già attuata la demolizione. È probabile che l’estensore dell’articolo o coloro che lo hanno promosso si riferissero, non tanto agli interventi realizzati sul Monte di Ripa quanto, appunto, alla sentenza, dell’aprile scorso, relativa al complesso immobiliare a ridosso della via Aurelia per il quale l’architetto Balderi, assieme ai proprietari e ai tecnici, è stato assolto.
« Il dispositivo ha dato, inoltre, lo spunto al coordinatore comunale Udc Stefano Mussi, nell’articolo “Caso Balderi, è polemica” per attribuire all’ Edilizia Privata del Comune ed in particolare all’architetto Andrea Tenerini un non ben precisato blocco delle pratiche e dei lavori “per più di cinque anni”. Peccato che il Comune non abbia mai emesso atti che potessero impedire il proseguimento dei lavori autorizzati dall’architetto Balderi. L’ultimo permesso di costruire rilasciato sull’immobile, avente la validità di tre anni, è del febbraio 2006 e i relativi lavori dovevano essere conclusi nel febbraio 2009. Il primo atto prodotto dall’Ufficio Edilizia privata a seguito della segnalazione della Procura della Repubblica – un semplice avvio del procedimento per l’annullamento del medesimo permesso di costruire, è del marzo 2009, successivamente al periodo concesso alla proprietà per finire i lavori. Peraltro l’iter relativo all’atto di annullamento, essendo pendente il giudizio penale, non è mai stato concluso. Anche questa volta, come sua abitudine, Mussi si approccia ad un problema assai delicato per il quale, come ben specificato nella sentenza, è stata svolta una “complessa ed articolata istruttoria dibattimentale” in modo superficiale e speculativo, per prendere di mira un funzionario che in questi anni hanno dimostrato, non solo una grande onestà intellettuale e professionale, ma anche un’alta capacità tecnica nel capo urbanistico-edilizio ed una non comune conoscenza della cultura e della storia del territorio versiliese. Preme infine ricordare che il procedimento a carico di Balderi relativo alla costruzione di un complesso edilizio su Via Aurelia non è partito dal Comune ma è stato iniziato direttamente dalla Procura di Lucca all’interno di un più ampio controllo sulle pratiche edilizie rilasciate dal precedente funzionario del Settore Edilizia e in modo particolare sull’area del Monte di Ripa».
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