La manifestazione
Il lanciatore di sassi è stato «armato» dai social network
L’accuse di Claudio Paoli (Unione) a Mussi e Cavirani Neri ribadisce: «I rom non andranno nelle case popolari»
QUERCETA. Hanno scatenato un vero e proprio terremoto nell'ambiente politico seravezzino le dichiarazioni dei membri dell'opposizione Riccardo Maria Cavirani (Pdl) e Stefano Mussi (Udc) in merito all'assalto al campo rom di qualche giorno fa.
A parlare è l' "Unione dei cittadini di Seravezza", movimento politico che ha portato all'elezione dell'attuale sindaco di Seravezza Ettore Neri.
«Le parole di Mussi e Cavirani sono a dir poco sconcertanti- dichiara con forza il capogruppo Claudio Paoli- se infatti il gesto di lanciare sassi contro le roulottes dei rom è da condannare senza remore e siamo sicuri che a farlo siano stati solo alcuni scellerati, che male descrivono la civiltà di chi abita a Querceta, anche loro dovrebbero vergognarsi: è infatti a causa di quello che hanno asserito nelle accese discussioni che sono scaturite sui social networks in merito alla questione che qualcuno ha pensato di sentirsi autorizzato a lanciare pietre dal cavalca-ferrovia.
«Sono loro gli unici responsabili di quello che è accaduto qualche giorno fa al campo rom, sono loro che hanno dato energia e forza a quelle mani violente. E adesso invece di assumersi la loro responsabilità politica che cosa fanno? Continuano a parlare a vanvera, accusando l’amministrazione di non ascoltare i propri cittadini, di fregarsene dei loro diritti e necessità. Questi signori devono smetterla di fare demagogia e di fomentare l’odio soltanto per raccattare qualche voto in più. Sia Mussi che Cavirani continuano a fare populismo mischiando continuamente questioni diverse e cercando di confondere i cittadini per un proprio vantaggio politico: nei loro interventi c’è molta disinformazione e scarsa conoscenza dei fatti con il solo scopo di creare un conflitto sociale, politico e istituzionale sperando che questo li aiuti politicamente».
Parole che colpiscono duro quelle del capogruppo Paoli e che vanno sempre più ad alimentare la disputa politica che su questo tema ormai da tempo si è accesa.
Più pacato, ma non meno incisivo, anche lo stesso sindaco Neri che, dopo aver letto in particolare le accuse del coordinatore dell'Udc Stefano Mussi, ha voluto chiarire che «non verrà attuata alcuna operazione di forza dato che esiste un progetto pacifico e che sta dando risultati: già una famiglia se ne è andata venerdì sera e nel giro di due-tre settimane tutto il campo sarà svuotato. L'opposizione mi chiede uno sgombero ma una prospettiva del genere mi appare più deleteria che altro. Vorrei ricordare inoltre che le sistemazioni sono tutte su una proprietà privata e pertanto non interessano gli alloggi comunali».
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