Il Tirreno

Versilia

«Festival del folklore contro ogni regola»

«Festival del folklore contro ogni regola»

Ascom attacca la scelta dell’ex giunta Lunardini: l’ennesima iniziativa stile biroldi e salsicce

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VIAREGGIO. La notizia dell’arrivo del Festival folkloristico in piazza Mazzini a metà settembre, con annessi stands «con prodotti tipici dei Paesi partecipanti», come si legge nelle intenzioni degli organizzatori, trova il netto no di Ascom, per bocca del direttore Francesco Lemmi. «Apprendiamo, preoccupati - si legge nella nota diffusa dopo che il “Tirreno” ha annunciato l’evento - dell’ennesima iniziativa che ci pare stile “biroldi e salsicce”, la quale dovrebbe aver luogo in uno degli ultimi weekend di questa già tormentata stagione, niente meno che in piazza Mazzini. Da parte dell’amministrazione comunale si assiste forse, una volta ancora, al solito errore del “facciamo qualcosa, qualunque cosa sia”, tra l’altro assumendo decisioni un attimo prima di lasciare il posto al commissario prefettizio, senza ponderare bene la portata delle proprie scelte. A cosa servono le regole, se poi vengono ignorate?». Lo scorso anno - ricorda l’associazione di categoria - «il Comune, in accordo con le associazioni, fece un bando per decidere quali fiere e mercati potevano tenersi, nel 2012, in alcune zone del territorio comunale. Non solo piazza Mazzini era, e ci risulta ancora essere, interdetta a questo genere di eventi, ma chi ha presentato le sue proposte ha dovuto seguire regole precise sui luoghi, tempi e modi di svolgimento delle iniziative, che in molti casi sono state bocciate. Adesso assistiamo all’ennesimo stupro del buon senso, ad una decisione insana che non è neppure l’unica degli ultimi giorni della Giunta Lunardini (vedasi l’autorizzazione data alla Festa della birra per 15 giorni in pieno agosto). Non comprendiamo l’uso della concertazione “a corrente alternata”, visto che per altre iniziative i tavoli di confronto con sindaco ed assessori ci sono stati, ed hanno portato a buoni risultati».

Dalle parole dell’organizzatore - conclude Ascom - «una società che alla Camera di Commercio non risulta neppure attiva, si apprende tra l’altro che “arriveranno dei gruppi”, che “ci saranno sfilate”, che “ogni gruppo allestirà stand con prodotti tipici”. Se ormai la frittata è fatta, ci chiediamo almeno quante sono queste persone, dove alloggeranno, dove sfileranno, quanti sono i gazebi previsti e cosa venderanno, se infine è prevista, e in che modo, la somministrazione di alimenti sul posto».

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