Italia
Segnali di ripresa dai turisti italiani per la fine di agosto
Qualche prenotazione in più dal mercato interno ma la tendenza resta il mordi e fuggi nel week end
VIAREGGIO. Ferragosto è appena passato e ha segnato come ogni anno un punto di svolta per il turismo. Pur non registrando il tutto esaurito, le strutture hanno avuto numerose prenotazioni, soprattutto da parte di chi sperava di trovare nel last minute offerte convenienti. Se finora sono stati gli stranieri a sostenere la stagione, da adesso in poi sembra in ripresa il turismo italiano.
Il tempo di permanenza, tuttavia, rimane piuttosto breve: vacanze di quattro o cinque giorni, con picchi considerevoli nel weekend. Se l’affluenza straniera è rimasta costante per tutta la stagione, è in questa seconda metà di agosto che gli italiani concentrano le loro vacanze, approfittando diq ualche sconticino.
Italiani, francesi e inglesi scelgono prevalentemente la sistemazione alberghiera (un po’ più costosa). I camping, invece, si popolano soprattutto di olandesi, seguiti da tedeschi e danesi. Ma le difficoltà economiche si fanno sentire, anche in un luogo di tradizionale risparmio come il campeggio. «Si nota una generale rinuncia coatta alla vacanza – spiega Mamerto Morescalchi, titolare del Camping Europa di Torre del Lago – Il numero degli italiani che soggiorna risulta inferiore del 40% rispetto a quello degli stranieri. Ormai sono rimasti pochi quelli che possono ancora permettersi di andare in vacanza».
Lo dimostra anche il fatto che rimangono tende e bungalow non affittati, così come camere d’hotel vuote.
Secondo gli operatori del settore si afferma sempre di più il fenomeno del “turismo Cenerentola”: una grande risorsa economica per un Paese come l’Italia, ma a dispetto dell’evidente segnale di crisi lasciata senza adeguati sostegni. Insomma, nonostante il fatto che la Versilia perda, come Cenerentola, la “scarpetta” - cioè presenze e competitività - nessun “principe azzurro” si preoccupa di intervenire. «Manca interesse a livello nazionale – dichiara Elisabetta Bellotti, presidente dell’associazione alberagtori di Viareggio – rispetto a quella grande risorsa economica, capace di coinvolgere tutte le categorie, che è il turismo». Risorsa che dà giovamento non solo ad hotel e campeggi, ma anche a ristoranti, locali, negozi e stabilimenti balneari.
Spesso ci sono offerte alberghiere che comprendono anche l’ombrellone al mare, grazie a collaborazioni strette tra le due categorie per affrontare questo periodo di crisi. «A parte i clienti affezionati che riconfermano ogni anno la stagione – afferma Giannotti, presidente dell’Associazione Balneari di Forte dei Marmi – tutti gli altri prenotano per un periodo che va dai tre ai sette giorni». Presenze frammentarie e discontinue un po’ ovunque, insomma, che si concentrano con grandi numeri in pochi giorni, soprattutto nei finesettimana. Una tendenza che non sembra cambiare nemmeno in questa coda d’estate, portando a conclusione una stagione iniziata in affanno e che rischia di chiudersi con percentuali di calo nelle presenze e negli incassi a due cifre.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
