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Versilia

In piazza Mazzini il Festival folkloristico

In piazza Mazzini il Festival folkloristico

Cibi tipici e spettacolo: a metà settembre, organizzato da Maurizio Faraci, con il patrocinio del Comune

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VIAREGGIO. Stands con prodotti tipici ed esibizioni di gruppi folkloristici dalla Repubblica Ceka, Romania, Bulgaria, Grecia Polonia e Sardegna: dal 15 al 16 settembre piazza Mazzini ospita il Festival intenazionale del folklore organizzato da “Eventours Srl” di Maurizio Faraci in collaborazione con la “Blue Diamond Serbia”, società che ogni anno organizza eventi simili, oltre ad occuparsi di trasferte calcistiche di vario genere.

Esattamente come la “Eventours”, sede a Viareggio in via Matteotti, 27 ma numero di telefono pisano, che fa capo a Faraci, lo stesso che l’estate scorsa (a metà luglio) finì nella bufera con l’agenzia “Sint Travel, uffici a Livorno oltre che a Viareggio, allora in via della Foce. All’epoca lo cercavano alberghi e società sportive (l’agenzia organizzava tornei in Italia e all’estero) chiedendo pagamenti non onorati: «Pagherò tutto», spiega Faraci a chi lamentava il dovuto. E così deve essere andata, visto che di lui non si è più sentito parlare. Fino alla delibera approvata dalla Giunta Lunardini un attimo prima di lasciare il posto al commissario prefettizio. Il 27 luglio l’evento ottiene il patrocinio con la delibera che rientra tra quelle del settore cultura dell’ormai ex assessore Ciro Costagliola (ma il folklore non era di competenza di Vittorio Fantoni?).

«I gruppi - spiega Faraci - arriveranno a Viareggio il 12 settembre per ripartire il 17 e saranno alloggiati a cura della Eventorus negli hotel di Viareggio e della Versilia». Il programma è così definito: il 15 sfilata di tutti i gruppi sul Lungomare alle 19,30 fino a raggiungere piazza Mazzini dove i gruppi si esibiranno. Nella piazza ogni gruppo allestirà stands con prodotti tipi del paese di provenienza. Il 16 settembre alle 20,30 continueranno le esibizioni dei vari gruppi e al termine ci saranno le premiazioni con la proclamazione dei gruppi vincitori.

La domanda è inevitabile: senza entrare nel merito di un evento che deve ancora vedere la luce, ma non si era detto (le associazioni dei commercianti, l’amministrazione Lunardini, l’ex assessore Antonio Cima) che in piazza Mazzini non si sarebbe più portato cibo da strada, banchetti con prodotti alimentari, e così via? Anche su questo il commissario prefettizio è chiamato a dire la sua. (d.f.)

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