Il Tirreno

Versilia

Gli albergatori? Tornino a scuola

di Gabriele Dini
Gli albergatori? Tornino a scuola

L’assessore Carrai: «Troppa ignoranza degli operatori su Camaiore». Nuovi progetti per l’area di Bussoladomani

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LIDO. Vuole rimandare gli albergatori sui “banchi di scuola” per far sì che imparino a conoscere meglio le bellezze e i tesori di Camaiore. Dice di voler valorizzare al meglio l’area di Bussoladomani anche con un evento dedicato a Sergio Bernardini. E non ci sta a sentir dire che Camaiore è un po’ la “cenerentola” culturale della Versilia. Infine ha qualcosa da dire anche ai commercianti che invita ad usufruire della liberalizzazione degli orari per contrastare la crisi. L’assessore al turismo Carlo Alberto Carrai traccia un primo bilancio della stagione 2012 e presenta progetti futuri per Camaiore.

Si parla di un’estate con pochi eventi significativi a Lido e a Camaiore? Che ne pensa?

«Gli eventi ci sono stati, anche se abbiamo dovuto lavorare in una situazione di emergenza a causa della mancata approvazione del bilancio. A Lido abbiamo avuto la Notte Blu e il week-end della moda. A Camaiore abbiamo cominciato il rilancio di Follie di altri tempi e, grazie all’impegno dei negozianti, abbiamo avuto anche importanti concerti come Nada e gli A Toys Orchestra».

Forse è un po’ poco se si pensa ad eventi come il Festival Gaber, al teatro della Versiliana e al Pucciniano...

«Bisogna restare con i piedi per terra e valorizzare le caratteristiche di ogni territorio. Questa è uno dei principi su cui lavora la nostra amministrazione. Creeremo un metodo di lavoro basato sulla programmazione. Non si può andare avanti con l’improvvisazione e i personalismi come è accaduto spesso nel passato. Per esempio il Pucciniano ha un nome internazionale ma ha difficoltà a trovare sponsor per mantenersi. Forse perché qualcuno non ha avuto il coraggio di cercare partner internazionali per paura di perdere il proprio potere personale. Questo a Camaiore non accadrà».

Avete qualche idea per manifestazioni per Camaiore?

«Abbiamo tante idee e riceviamo tante proposte. Ma per noi è importante creare qualcosa che abbia ampio respiro, si prolunghi per più giorni e permette di valorizzare le caratteristiche del nostro territorio».

Un esempio?

«In questi giorni si è parlato dello spostamento del Gran premio di ciclismo a febbraio. In quel periodo le squadre hanno meno impegni e si preparano alla nuova stagione. Cercheremo di farle venire qui a prepararsi. E nei giorni precedenti la gara creeremo manifestazioni di contorno legate al mondo della bicicletta. Lo stesso faremo per la processione di Gesù morto e il turismo religioso. Organizzeremo giri di chiese e badie in collaborazione con il museo di arte sacra».

Non crede che a Camaiore manchino spazi per i concerti?

«Per gli eventi possiamo usare il teatro dell’Olivo, la Passeggiata, le piazze del centro. Inoltre è possibile utilizzare anche l’area di Bussoladomani. Basta creare eventi che abbiano un senso. Pensiamo anche ad un evento per Sergio Bernardini cui potrebbero partecipare i parenti di questo grande personaggio e magari anche la Rai che ha grandi archivi con filmati riguardanti la Bussola. E non dimentichiamo manifestazioni come Bocchette Expò».

Crede che le liberalizzazioni sugli orari possano aiutare contro la crisi?

«Sono un’importante opportunità. Basta non parlare più di cose come la “guerra dello spaghetto”. Nessuno trasformerà gli stabilimenti balneari in discoteche. I negozi possono restare aperti in orari in cui la gente non lavora: è l’unico modo per contrastare i centri commerciali senza abbassare i prezzi».

E per la promozione cosa è possibile fare?

«Il Comune sta lavorando per migliorare il proprio sito che diventerà un punto di riferimento per chi cerca informazioni, anche turistiche, su Camaiore. Enti come l’Apt sono inutili, visto che qui promuoveva solo Viareggio: per questo a Camaiore nacque il Consorzio. Sono gli stessi operatori a dover promuovere Camaiore. Per esempio in pochi hanno pubblicizzato il fatto che qui non si paga la tassa di soggiorno. Durante l’inverno creeremo dei tour educational per gli operatori turistici. Li porteremo a vedere Candalla, i Graffiti di Casoli e le altre bellezze del camaiorese. Dobbiamo vendere il nostro territorio, non offrire ai turisti la nostra ignoranza».

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