Il Tirreno

Versilia

Giunta sotto accusa per il campo

Mussi (Udc): «La sassaiola? Conseguenza delle politiche dell’amministrazione

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QUERCETA. «Il lancio di sassi verso il campo rom di Querceta è un gesto violento da condannare, ma è la logica conseguenza delle politiche attuate dall’amministrazione comunale di Seravezza».

Parola di così Stefano Mussi, coordinatore dell’Udc seravezzino, sul difficile fronte dell’assalto ai rom dal cavalca-ferrovia: condanna il gesto, ma non esita a puntare il dito contro il sindaco Neri e la giunta amministrativa.

«Querceta non è una fucina di xenofobi, tant’è che da anni è presente una comunità senegalese e mai si è posto il problema della coesistenza- continua Mussi- perché invece in questo caso è diverso? La risposta non può che risiedere nelle decisioni prese dall’attuale giunta che non indugia a dare soldi ai nomadi per fondare un’azienda in Romania ma fa finta di non ascoltare le richieste dei cittadini quando per esempio ci si lamenta del degrado e della sicurezza».

«Come se non bastasse - continua l’esponente dell’Udc - questi signori così svantaggiati hanno anche chi li tutela legalmente, mentre i cittadini che pagano l’Imu non sanno più a chi rivolgersi. Credo sia necessario- conlude Mussi- costituire un comitato che dia rappresentanza legale anche ai residenti che, oltre ad essere ignorati dalla giunta Neri, si ritrovano anche accusati di atti violenti. Il sindaco si assuma le sue responsabilità di fronte ai cittadini che pagano le tasse e firmi immediatamente un’ordinanza di sgombero del campo rom prima che accadano episodi ancor più gravi». (g.b.)

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