Il Tirreno

Versilia

Sassaiola e botte Blitz dei carabinieri per la megarissa

di Corrado Benzio
Sassaiola e botte Blitz dei carabinieri per la megarissa

Focette senza legge. I turisti segnalano che i ragazzi defecano sulle aiuole di fronte a tutta la movida

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MARINA. Una rissa con tre feriti finiti in ospedale è il bilancio ufficiale del 14 notte a Focette.

I carabinieri sono dovuti intervenire in assetto anti-sommossa dopo che la segnalazione di quanto stava accadendo è arrivata da vigilantes.

Il che significa che in quel momento della vigilia di Ferragosto non c’era nessun rappresentante delle forze dell’ordine nell’area di maggiore concentrazione di discoteche e locali da ballo in tutta la riviera italiana, da Ventimiglia a Trieste.

La rissa ha visto coinvolti soprattutto villeggianti e quel popolo della notte che è non turista ma sbarca in Versilia solo per ballare e costare (ai residenti). Pensiamo ai tre livornesi finiti in ospedale. Il costo delle cure e quella dei carabinieri intervenuti non valgono i pochi euro spesi per ballare e bere. Confermando che il popolo della notte spesso non fa bene al turismo residenziale.

Del resto i vigili urbani di Pietrasanta in un comunicato che pubblichiamo a parte segnalano che non è successo niente di anomalo nella notte...

Di contro, al di là della rissa ( sono volati anche sassi) i testimoni della notte del 14 – turisti di passaggio e residenti di Focette – segnalano un po’ di tutto. «Rientrando a casa intorno alle tre – racconta un residente – ho visto un gruppo di ragazzi che molto tranquillamente stava defecando su un’aiuola del lungomare, di fronte a tutti».

Una turista che dormiva sul lungomare (dormiva è un eufemismo, visto il caos in strada) è stata svegliata nella sua camera d’albergo dalle urla di una ragazza che prendendo a zoccolate un ragazzo (forse l’amico del cuore).

Fra le cose ufficiali (la mega rissa) e quelle ufficiose, evacuazioni corporali e zoccolate sul muso, il quadro che viene fuori dalla notte di Marina è desolante. Ci sono genitori – anche di gente molto famosa, ma non ne facciamo il nome – che si sono organizzati per andare a prendere i figli ad una certa ora.

Racconta uno di questi padri preoccupati: «Nelle discoteche non succedono grandissime cose perché ci sono i buttafuori. Una rissa in discoteca significa trovarsi il locale chiuso: per questo ci stanno attenti. Il caos è fuori dai locali, una terra, il lungomare e laspiaggia di Marina ormai di nessuno. E allora ho deciso con altri genitori di pagare un autista che li vada a prendere. Io lavoro e non posso aspettare le tre o le quattro per poi tornare a letto».

L’allarme che arriva dalla Pro Focette da anni è vecchio e inascoltato. Sembra però che il nuovo questore la pensi in maniera diversa rispetto al laissez faire dell’amministrazione Lombardi. Tollerante su tutto: dal centro storico, dove la qualità del pubblico è velocemente degenerata (dai frequentatori di gallerie ai leccatori di coni gelato) fino a Marina.

Di fatto oggi Focette è la nuova Marina di Torre del Lago. Da qui la necessità di una presenza massiccia delle forze dell’ordine come succedeva a Torre del Lago fino a che ha funzionato la movida.

Finita Torre del Lago, e non solo come spiaggia gay, la concentrazione dei giovani è tutta su Marina di Pietrasanta, con una significativa appendice verso Lido, con altri locali che si trovano in zona Arlecchino e che hanno una forte attrazione verso i giovani. Ma questo spostamento delle masse, è stato capito dalle discoteche (perché è stato riaperto il vecchio Victoria, oggi Tresor, se non per approfittare della movida?), meno dalle autorità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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