Il Tirreno

Versilia

Passeggiata, l’addio dei nomi storici

di Donatella Francesconi
Passeggiata, l’addio dei nomi storici

Lasciano Vespignani e Della Spora. Arriva Zara all’interno dell’ex cinema Eolo e al primo piano sopra il negozio Nike

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VIAREGGIO. Passeggiata, chi va e chi viene. L’estate non è ancora terminata ma tra i negozi storici c’è già chi ha annunciato di lasciare l’ex salotto buono della città. Tra questi l’ottica Vespignani (alzi la mano chi non è passato da lì per una foto) ed il negozio di abbigliamento “Della Spora”. Al posto di Vespignani - racconta Piero Bertolani, titolare del vicino negozio “Alf Run” - arriverà un marchio dell’abbigliamento “low cost”. Mentre sulle vetrine di “Della Spora” spunterà, si dice, un’altra insegna per la vendita di costumi da bagno, biancheria, calze». Il marchio di cui si parla è quello di “Intimissimi”. Perché, ormai, solo le grandi catene del franchising internazionale possono permettersi - questa la verità - gli affitti dei fondi che la Passeggiata propone. «Chi è concessionario lascia e affitta», spiega Bertolani. Alla cui voce si aggiunge da tempo, premonitrice, quella di Mauro Ciampa, titolare di “Crepes&Caffé”: chi gestisce le attività - sostiene Ciampa - deve essere concessionario degli immobili. Altrimenti, addio Passeggiata come l’abbiamo conosciuta fin qui.

A proposito di low cost, c’è un altro arrivo significativo. Quello del marchio “Zara”, gettonatissimo tra le più giovani, che sbarca all’Eolo. Il progetto di ristrutturazione è già depositato in Comune e prevede una divisione interna dell’immobile, così da ricavare un piano in più lavorando sugli spazi interni, molto ampii, attraverso un soppalco. Venuto meno il Regolamento urbanistico, però, la soluzione ipotizzata è u’altra: il negozio di abbigliamento si espanderà all’interno dell’intera volumetria dell’ex cinema, approdando anche al piano superiore del negozio di articoli sportivi a marchio “Nike”. «Io allargo il negozio sul retro, verso via Barellai - spiega Bertolani - e guadagno spazio, perché su due piani per un esercizio commerciale, alla fine, è più un problema che altro». E dove ora dalle vetrine in alto fanno capolino le coloratissime calzature si mostreranno al popolo della Passeggiata i capi del noto marcio di abbigliamento spagnolo.

La Passeggiata “low cost” avanza a passi da gigante: prima “Kiko” (cosmetici direttamente dal produttore, qualità a basso prezzo), a “Tezenis”, marchio dell’abbigliamento intimo che piace a mamme e figlie anche per i prezzi, a “Sofi”, bigiotteria, calzature e borse che arrivano dritti dritti dalla produzione cinese, e così via. Grandi firme addio, nomi storici in fuga, altro giro altra corsa.

Con l’incognita, non da poco, di cosa accadrà ai lavori in corso: terminato l’intervento lato monte (aiuole, marciapiedi e pista ciclabile) la Passeggiata attenda la pavimentazione. Intervento finanziato con i fondi Piuss (Regione e Comune insieme), ma con le imprese che non hanno ancora riscosso buona parte del dovuto, la crisi che morde, il commissario prefettizio al quale i commercianti hanno intenzione di far sapere al più presto che l’intervento di ristrutturazione va ripreso nei tempi previsti. Pena lasciare la zona più nota della città a “zampettare” cercando di sopravvivere portando ai piedi - come si dice - una scarpa ed una ciabatta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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