Il Tirreno

Versilia

Nuova antenna, Strettoia insorge

di Luca Basile
Nuova antenna, Strettoia insorge

Il Comune fissa incontro con l’Arpat, ma la legge è con le aziende di telefoni

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STRETTOIA. Un’antenna per i telefonini installata all’insaputa dei residenti di zona, fa infuriare Strettoia. Da qui una raccolta di firme con una dura missiva indirizzata all’amministrazione Lombardi. «La località Diamante, dove abitiamo, dal punto di vista delle emissioni elettromagnetiche non sembra farsi mancare niente. Dall’oggi al domani, senza alcun preavviso, è stata posizionata all’interno della centrale elettrica di via Romana un’antenna Wind è fatto che si commenta da solo e che ci amareggia profondamente. All’Amministrazione contestiamo anche l'assenza di un piano che individui le aree di localizzazione dei suddetti impianti ed il totale disinteresse della Giunta che ha permesso l'installazione dell'antenna in questione in una zona densamente popolata e già fortemente soggetta ad inquinamento elettromagnetico vista la presenza della centrale elettrica Enel e dell'elettrodotto 314 La Spezia-Acciaiolo.

Il posizionamentolo dell’antenna risale a metà luglio. «Il tutto è stato fatto nel silenzio generale. Ni giorni scorsi abbiamo incontrato l’assessore Italo Viti e ancora il capo-Gabinetto dell’ufficio del Sindaco, Maurizio Picchi: la necessità di assicurare il benessere e il progresso della comunità, deve coniugarsi al tempo stesso con una corretta gestione dell’ambiente. La nostra richiesta – proseguono i residenti – è una sola: sospendere l’attivazione dell’antenna Wind – ma dal Comune confermano che è già regolarmente in funzione e quindi si può fare ben poco, ndr - e l’approvazione, da parte di chi ci amministra, di un piano di localizzazione. In caso di attivazione dell’antenna facciamo richiesta di costante e periodo monitoraggio delle emissioni elettromagnetiche, mettendo i risultati a confronto con quelli proposte da altre località».

Comune che, come assicura l’assessore Italo Viti, nei prossimi giorni organizzerà un incontro fra abitanti ed Arpat. « Un confronto per chiarire i dubbi delle famiglie. Detto questo ribadiamo che come Amministrazione non possiamo fare assolutamente niente, in questa fase. Le compagnie telefoniche, con una semplice Dia, possono posizionare le antenne nelle sedi che ritengono più funzionali alla ricezione. Una volta che avremo approvato il Piano di localizzazione – in via di definizione – ci sarà però la possibilità di ottimizzare le richieste che ci arriveranno anche in futuro dalle diverse compagnie in modo da evitare un’installazione selvaggia». Futuro che, stando alle prime indicazioni, porterà in dote, sempre sul territorio comunale , una decina di nuove antenne per telefonini.

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