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Capitaneria: controlli su pesca e moto d’acqua

Capitaneria: controlli su pesca e moto d’acqua

VIAREGGIO. Venti i militari della Capitaneria di porto di Viareggio e Forte impegnati a Ferragosto tra mare e spiaggia. Tre i mezzi navali che si sono alternati per tutta la giornata, mentre in...

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VIAREGGIO. Venti i militari della Capitaneria di porto di Viareggio e Forte impegnati a Ferragosto tra mare e spiaggia. Tre i mezzi navali che si sono alternati per tutta la giornata, mentre in mattinata le operazioni sono state supportate dall'alto anche da un elicottero della Guardia costiera di Sarzana-Luni che ha sorvolato l'intero litorale. Tanti i controlli ai numerosi diportisti per verificare soprattutto la corretta tenuta dei documenti e delle dotazioni di sicurezza a bordo, il rispetto dei limiti di velocità, delle norme per evitare gli abbordi in mare e delle distanze dalla costa a tutela della fascia riservata prioritariamente alla balneazione. Una moto d'acqua è stata trovata che navigava senza la prevista assicurazione. Per l'incauto centauro del mare è scattato l'immediato sequestro del mezzo nonché un verbale di poco più di mille euro.

Un verbale da cento euro per un altro diportista che navigava con i documenti della barca non in ordine.

Nel tardo pomeriggio una famiglia di 3 persone di nazionalità cinese è stata colta a pescare mitili (oltre 20 kg) in avamporto: è scattato il verbale di 1032 per il superamento dei limiti consentiti per la pesca sportiva (5 kg) ed il sequestro dei prodotti ittici, successivamente re-immessi in mare. Nella zona, inoltre sono stati recuperati due grossi retini da pesca ed alcuni sacchi contenenti oltre 10 kg di meduse ed alghe verdi, probabilmente destinati al mercato dei ristoranti cinesi. L'operazione è il frutto di un monitoraggio costante che ha impegnato la Guardia Costiera per tutta la settimana, al fine di reprimere il fenomeno della pesca illegale: nei giorni scorsi, sempre in avamporto, erano stati recuperati altri 15 kg tra cozze e meduse abbandonate da ignoti e probabilmente destinate alla vendita, attività illecite che tuttavia fanno presupporre una forte richiesta sul mercato di tali prodotti. In considerazione del fatto che le cozze devono essere depurate negli appositi stabulatori prima di essere consumate, è fondamentale l'attività svolta dal personale guidato dal comandante della Capitaneria Pasquale Vitiello per scongiurare che prodotti potenzialmente dannosi per la salute possano finire nei piatti dei ristoranti della Versilia. Infine, all'interno delle aree portuali sono stati elevati oltre 50 verbali per auto posizionate in zona vietata che creavano intralcio alla circolazione e costituivano pericolo in caso di accesso dei mezzi di soccorso.

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