Sicurezza
Spunta una donna fra i candidati
Giuseppina Ghiselli pronta a scendere in campo per il Pd. «Dobbiamo ridare alla città una prospettiva per il futuro»
VIAREGGIO. Disponibile a candidarsi a sindaco: così Giuseppina Ghiselli, medico, 62 anni da compiere a dicembre, due figli, nonna da poco, si è presentata lunedì sera alla riunione Pd di Area democratica (quella che a livello nazionale fa capo a Dario Franceschini). Annuncio a sorpresa, «accolto da un applauso spontaneo e di incoraggiamento», come spiega la stessa Ghiselli, dirigente dell’unità operativa di igiene e sanità pubblica per la Asl di Massa.
«Disponibile, ma farò quello che il partito richiede», continua Ghiselli: «Chissà, può darsi che non vada neppure tanto più avanti di così…». In realtà Ghiselli ci pensava da un po’ e la riunione dell’area (a livello locale ne fanno parte Manuela Granaiola, Andrea Palestini, Leonardo Betti, Lorenzo Bertoli, Tenna Liberatore, Adalgisa Mazzi e tanti altri) è stata l’occasione giusta per uscire allo scoperto in vista della Conferenza programmatica che il Pd di Viareggio sta organizzando per metà settembre. La candidatura si somma a quella di David Zappelli, sostenuto dall’area del Pd viareggino che di dichiara vicina al sindaco di Firenze, Matteo Renzi e al nome di Antonio Batistini, ex capogruppo del Pd in consiglio comunale con l’amministrazione Lunardini fresca di commissario prefettizio, bersaniano di ferro, un rapporto mai interrotto con l’ex sindaco Marco Marcucci.
Non formalizzate, ma molto discusse, le altre candidature: la senatrice Manuela Granaiola, il segretario versiliese Alberto Corsetti, l’ex consigliere comunale Leonardo Betti, sostenuto da “Generazione democratica”, l’ex direttore dell’Apt Massimo Lucchesi, primo tra i nomi circolati in un susseguirsi di alti e bassi nella “top ten” delle candidature Pd. Della disponibilità di Giuseppina Ghiselli qualcuno, ieri, parlava come di “un’azione di disturbo” nel gioco del tira e molla tra candidati: «Può darsi che per qualcuno il mio nome sia un disturbo», risponde stando al “gioco” la possibile candidata alla poltrona di primo cittadino. Ma qual è la marcia in più della dottoressa Ghiselli?
«Intanto che sono una donna e questo è già diverso. Poi ho abbastanza chiari quali sono i problemi di Viareggio: cosa è possibile fare nella situazione che viviamo e dando una prospettiva per il futuro. Abbiamo a che fare con una generazione di cittadini che ha perso il senso della cosa pubblica. Cambiare non lo fai in due giorni…». Due i punti sui quali Ghiselli si concentrerebbe: «Riappropriarsi della città e delle condizioni materiali della stessa. Ricominciare a spazzare davanti casa non sarebbe male…E poi il sociale: mica tutti quelli che usufruiscono degli aiuti ne hanno bisogno. Di questo sono convinta». E se la dottoressa Ghiselli non sarà la candidata del Pd per le amministrative ? «Sarò al fianco del partito a dare un mano come ho sempre fatto».
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