Il Tirreno

Versilia

«No alla guerra ai venditori»

di Gabriele Buffoni
«No alla guerra ai venditori»

Il caso vigilantes sul Pontile. Il Comune: meglio la multa a chi compra merce falsa

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FORTE DEI MARMI. Divisa azzurra, occhiali da sole e pistola ben infilata nella fondina. Questo l'abbigliamento della guardia giurata pagata dal Comune di Forte che resta impassibile sotto il sole cocente di questi giorni a passeggiare nella piazza antistante il pontile. Poco davvero il lavoro da svolgere, giusto quando passa qualche sprovveduto in bicicletta che finge di non vedere il cartello di divieto posto sulla transenna: «Hey, lì non si può entrare con la bici». Niente di più: al ciclista la scelta se infrangere il divieto o scendere dalla sella, dato che di poteri effettivi il vigilantes non ne ha. Un problema questo che già molto ha fatto discutere i fortemarmini, che si chiedono «perché pagare uno che non può fare nemmeno una multa, per giunta introducendo una tassa di scopo)? Dov'è la polizia municipale?»

«I vigili ci sono eccome- dichiara il comandante Giuseppe Antonelli- ma siamo troppo scarsi per fare tutto: poche unità rispetto ai 35-40mila abitanti di Forte nel periodo estivo. Considerando poi che le persone si rivolgono a noi per qualsiasi cosa e non sempre è di nostra competenza. Tutto però porta rallentamenti burocratici, e se dovessimo occuparci anche del pontile con il personale che abbiamo dovremmo necessariamente mettere da parte qualcosa di più importante. E non possiamo permettercelo, specialmente d'estate. Il vigilantes quando vede situazioni che degenerano ci deve chiamare e noi interveniamo, ma c'è da capire una cosa: è inutile sgomberare o sequestrare la merce ad ogni ambulante che passa, sia perché non fermiamo il fenomeno sia perchè ci troviamo eticamente in difficoltà. L'extracomunitario che vediamo sulle spiagge è sfruttato e affamato da qualcuno che si arricchisce alle sue spalle, la sua colpa è pressocchè minima. Anche per questo abbiamo istituito una multa di 200 euro per chi compra la merce contraffatta, perchè alimenta di continuo un mercato illecito».

«L'esperimento della guardia giurata- spiega l'assessore alla polizia municipale Alessio Felici- è stata una decisione della giunta, che ha preso ad esempio quello che già da anni fa il Centro commerciale naturale di Forte in estate, in modo da salvaguardare quella che è la nostra principale fonte di introiti: il turismo. Non c'è dunque dietro questa scelta alcuna ideologia razzista nè sperpero di soldi pubblici». E riguardo la controversa tassa di scopo? «Anche in questo caso c'è stato un generale fraintendimento da parte di tutti. La tassa di scopo non è affatto per pagare un vigilantes a tempo pieno, ma è mirata a generare un vantaggio all'ente: abbiamo infatti intenzione di renderla utilizzabile per mezzo di una deroga così da poter assumere nuovo personale per i vigili, specie nel periodo estivo. Sono sicuro che con anche meno di venti di unità in più la situazione cambierebbe radicalmente».

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