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Viareggio adesso guarda al Nicaragua

Viareggio adesso guarda al Nicaragua

Progetto per coinvolgere i carristi nel potenziamento del carnevale acquatico di San Carlos

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VIAREGGIO. Viareggio guarda al Nicaragua. Potrebbe essere proprio nel cuore dell’America latina uno dei possibili palcoscenici internazionali sul quale potrebbe affacciarsi la cartapesta viareggina. Grazie ad una collaborazione fra la Fondazione Carnevale e il ministero del turismo nicaraguense, un manipolo di costruttori potrebbe curare la realizzazione del Carnevale acquatico di San Carlos.

Si tratta di molto più di una semplice idea. La scorsa settimana una delegazione composta dal vicepresidente di Palazzo delle Muse Iacopo Bonuccelli e il presidente dell’Assocarristi Fabrizio Galli - grazie alla fondamentale mediazione di Moreno Gabrielli - si è recata in Nicaragua dove ha incontrato il ministro del turismo Mario Salinas. Motivo dell’incontro: stringere un accordo triennale con il Carnevale di Viareggio perché i carristi viareggini collaborino nello sviluppo e nel potenziamento del Carnevale acquatico di San Carlos. I tempi sono stretti, visto che la manifestazione si tiene a novembre. Ma l’intenzione è quella di partire con la collaborazione già da quest’anno. Magari - visto il poco tempo a disposizione - utilizzando già dei pezzi di carri o mascherate delle passate edizioni. Per poi realizzare ex novo dei carri per l’edizione del 2013.

Il problema principale da risolvere riguarda il fatto che per il Carnevale acquatico di San Carlos i carri galleggiano a bordo di grosse imbarcazioni (tre sono quelle principali). Ma la questione, anche dopo il sopralluogo, non sembra insormontabile. E la cartapesta, da questo punto di vista, è un materiale ideale.

Il vero nodo, semmai, riguarda i risvolti economici dell’operazione. Di cifre, al momento, non ne sono state ancora fatte. Ma l’intenzione del governo del presidente Ortega sembra essere quella di investire sulla manifestazione per farne una delle attrazioni turistiche del Nicaragua. E, dunque, l’impressione è che l’affare possa concludersi. «Il vero problema sono i tempi - spiegano ad una sola voce Bonuccelli, Galli e Gabrielli - ma è nostra intenzione lavorare a questo progetto fin da subito».

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