Il Tirreno

Versilia

Intossicati in lavanderia

Intossicati in lavanderia

La proprietaria e quattro soccorritori finiscono all’ospedale

2 MINUTI DI LETTURA





LIDO DI CAMAIORE. Attimi di grande apprensione, ieri mattina, per la titolare della lavanderia Milord, in via Italica a Lido di Camaiore. Per un guasto ad una guarnizione di un macchinario, la proprietaria - Lisa Domenici - è rimasta intossicata ed ha perso i sensi dopo aver respirato una sostanza nociva. E altre quattro persone che erano accorse all’interno della lavanderia per soccorrerla hanno dovuto farsi visitare al pronto soccorso. Alla fine nessuno di loro è in gravi condizioni, tanto che tutti gli involontari protagonisti della vicenda sono stati dimessi nel giro di poche ore.

Tutto è successo intorno alle 10 del mattino, quando all’interno della lavanderia Milord, al numero 317 di via Italica, un macchinario ha improvvisamente perduto del tetracloroetilene, una sostanza tossica e nociva utilizzata nelle lavanderie a secco come solvente per lo sgrassaggio dei metalli. La titolare ha inalato la sostanza ed è svenuta.

Del malore della donna si è fortunatamente accorto il titolare dell’edicola vicino alla lavanderia che ha subito dato l’allarme al 118. Altre tre persone, poi, sono intervenute per dare una mano alla donna. Nel giro di pochi minuti sul posto sono arrivate l’ambulanza del 118 e una squadra dei vigili del fuoco. La donna è stata accompagnata al pronto soccorso così come i quattro soccorritori che hanno respirato la sostanza nociva. Fortunatamente, però, i quantitativi modesti inalati dalla donna e dai quattro che l’hanno aiutata hanno evitato guai seri. E per tutti è stata sufficiente una visita approfondita in ospedale.

Della vicenda si è occupato anche il personale della medicina del lavoro dell’Asl Versilia che sull’episodio ha aperto una inchiesta per capire cosa sia accaduto.

Cla.Ve.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa