Il Tirreno

Versilia

Commissario prefettizio, i conti dell’operazione

di Donatella Francesconi
Commissario prefettizio, i conti dell’operazione

Si parla di un costo di 10mila euro al mese se i vice nominati fossero tre Mannino ha affittato un auto pagando in proprio. Rimetterà la spesa?

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. È partito per le ferie, direzione la sua Calabria dove lo attendono impegni familiari irrinunciabili fissati prima di sapere che sarebbe finito a ricoprire il ruolo di commissario prefettizio a Viareggio, dove l’opposizione ha mandato a casa l’ex sindaco Lunardini e la sua amministrazione di centrodestra. Anche se la nomina, per Domenico Mannino, non è stata del tutto una sorpresa: incontrando i giornalisti nei giorni scorsi, infatti, ha racconta di aver ricevuto la prima telefonata che lo metteva in pre-allarme Viareggio «il 28 marzo».

Intanto, però, sono al lavoro i sub commissari: De Lucia, nominato dal Prefetto Giuffrida subito dopo l’insediamento di Mannino, e Giambalvo, nominata ieri. Mannino non ha ancora distribuito le deleghe, anche perché si parla con insistenza della volontà di arrivare a quota quattro sub commissari. Con una spesa - questa è la cifra che rimbalza per i corridoi del Comune - di circa 10mila euro al mese. Questo, si dice, se i sub commissari. fossero in numero di tre. Denaro a carico delle casse malmesse del Comune.

A questo si aggiunge il rebus per l’affitto di un’auto. Abbiamo chiesto, ieri, all’ufficio stampa del Comune di chiarire questo passaggio rintracciando a nome del “Tirreno” il commissario prefettizio. Il quale, ci è stato spiegato, risultava irreperibile.

Così abbiamo ricostruito la vicenda: Domenico Mannino, che vive a Livorno, non aveva la disponibilità della propria auto al momento della nomina. Per qualche giorno, dunque, ha utilizzato l’auto del Comune con l’autista che per contratto deve lavorare sei ore al giorno. Superarle significa mettere in conto gli straordinari al Comune che si è dato obiettivi da non superare su questo fronte.

Così Mannino ha scelto di prendere in affitto un’auto, al momento pagata - ci è stato assicurato in Municipio - di tasca propria. Resta il quesito che abbiamo posto: il costo finirà o no nell’elenco delle spese del commissario prefettizio? La domanda vale anche per gli incontri a pranzo fin qui avuti dal commissario: al Club nautico e in un noto ristorante del centro dove ha pranzato con l’ammiraglio Brusco e con l’avvocato Picchi.

Insomma, in tempi di risparmi all’osso e di debito pubblico lanciato verso le stelle, fare chiaramente le cifre dei costi dell’ “operazione commissario” sembra d’obbligo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca