Sicurezza
Granaiola (Pd) ai sindaci: tutti insieme per la sicurezza
VIAREGGIO. In una lettera ai sindaci della Versilia, la senatrice Manuela Granaiola, indica i punti sui quali è necessario un lavoro comune per riuscire ad averla vinta sui troppi episodi di...
VIAREGGIO. In una lettera ai sindaci della Versilia, la senatrice Manuela Granaiola, indica i punti sui quali è necessario un lavoro comune per riuscire ad averla vinta sui troppi episodi di criminalità che stringono il territorio tutto in una morsa di furti, scippi, rapine, spaccio, risse. prostituzione.
«Vorrei sottolineare - scrive Granaiola ai sindaci - alcuni temi sui quali discutere e condividerli con voi. Vorrei mettere l'accento sul fatto che la situazione dell'ordine pubblico e della sicurezza sta progressivamente degenerando. Una situazione che, vista la difficoltà ad impiegare nuovi e più consistenti mezzi, richiede uno sforzo per individuare forme diverse di contrasto oltre il ruolo specifico delle forze dell'ordine. In quest'ottica vorrei chiedere delucidazioni su quali sono state fino ad oggi le indagini infoinvestigative effettuate per individuare e colpire le fonti della delinquenza in Versilia ed in particolare dello spaccio. Vorrei conoscere gli effettivi risultati di tali indagini e lo stato reale delle statistiche che ci vengono presentate anche tenendo conto che ormai i cittadini fanno le denunce solo quando i fatti sono gravissimi o sono costretti come per esempio a seguito del furto di documenti. Sebbene più volte mi sia stato assicurato che le diverse forze dell'ordine operano in Versilia in sinergia io, anche per esperienza personale, ho più di un dubbio a riguardo. Credo che potrebbe essere necessaria una maggiore e più esplicita collaborazione tra tutti i corpi presenti in Versilia anche con diverse mansioni. Ritengo che si possano anche "inventare" nuove forme di collaborazione tra forze dell'ordine, città, categorie economiche, associazioni per riappropriarsi di territori individuati come zone sensibili e a rischio. Tali iniziative anche con lo scopo di rassicurare e coinvolgere i cittadini facendo loro percepire una concreta presenza delle istituzioni».
Granaiola elenca, inoltre, come necessari «l’utilizzo delle tecnologie a scopo di presidio del territorio e dissuasione. Ed una migliore comunicazione sulla rete di protezione esistente (così che non accada che si telefona e non accade niente)».
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