Il Tirreno

Versilia

Caso Mitoraj, un esposto di cittadini e artisti

di Luca Basile
Caso Mitoraj, un esposto di cittadini e artisti

L’esperta d’arte Roberta Giovannini: dal sindaco Lombardi una superficialità disarmante

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PIETRASANTA. Concorso di idee, dibattiti pubblici, referendum cittadini, “mal di pancia” in sede di maggioranza e, buon ultimo, un esposto in arrivo da parte di un gruppo di cittadini ed artisti. L’idea del sindaco Domenico Lombardi di affidare a Igor Mitoraj la realizzazione di un’opera in bronzo ( L’Annunciazione, ndr) da collocare in una nicchia della facciata della Chiesa di S.Agostino, continua a fare discutere e dividere.

In ambito politico da Luca Bonci, della segreteria di Rifondazione, arriva una dura stoccata al curaro a Lombardi che rende meno granitica, quanto meno a parole, la maggioranza di governo. «La mia non è una presa di posizione personale, ma rispecchia l’idea della nostra segreteria. Il centro storico va arricchito soprattutto di tranquillità, visto il crollo verticale della vivibilità. Il problema è che così come si negano le difficoltà dei residenti minimizzandole, allo stesso tempo si nega la possibilità alla cittadinanza di esprimersi su un’opera che va a toccare un monumento simbolo. Questo atteggiamento dell’amministrazione davvero non riusciamo a comprenderlo quando oltretutto si propongono iniziative che magari avrebbero potuto raccogliere anche ampi consensi. Perché nascondere l'iter di una cosa così importante? A questo punto, si rende necessario, a settembre, un incontro fra i partiti della coalizione per fare un punto ben ponderato della situazione amministrativa. Solo una battuta invece sull’idea di un concorso di idee, per scomodare non tanto i Medici quanto il Comune di Firenze, visto che nel 1401 furono ben sette gli “orafi” chiamati a concorso per le porte del battistero, e vennero giudicati da 34 giudici». Intanto arriva conferma di un esposto, a firma di alcuni cittadini e di una ristretta cerchia di artigiani e artisti – i cui nomi al momento non vengono resi noti - che sarà presentato nelle sedi competenti appena verrà collocata l’opera in bronzo nella nicchia della chiesa. «La facciata della chiesa non necessita di alcuna miglioria, è splendida di suo. Ma poi come si fa solo a pensare di inserire un’opera in bronzo fuso in una nicchia di tale visibilità senza quanto meno rendere partecipi della cosa la cittadinanza?» rilancia Enzo Grassi presidente dell’associazione dei residenti “Vivo in centro”. Qualche dubbio sulla liceità dell’iter adottato da Lombardi&co lo insinua il capogruppo dell’Udc, Daniele Spina. «Il sindaco ha avuto quanto meno il buon gusto di chiedere un parere al Curia sulla realizzazione di questa opera nella facciata della chiesa di S.Agostino? Chiesa che ancora oggi è consacrata, anche se non è demandata al culto eucaristico. Il sindaco non ha condiviso questa sua iniziativa nemmeno con la commissione cultura comunale che, a questo punto, mi chiedo, cosa sia stata istituita a fare».

Roberta Giovannini, esperta d’arte, scelta dall’architetto francese Didier Repellen, come responsabile artistico dei restauri del convento of the Holy Infant Jesus in Singapore, ironizza sulla decisione di Lombardi. «Il Sindaco, penso in buonafede, ha agito con una superficialità disarmante. Probabilmente non si è ancora veramente reso conto di cosa significhi toccare una facciata del ‘300. Tutti gli artisti vorrebbero avere una loro opera sulla chiesa più significativa di Pietrasanta, su quel romanico gotico di scuola pisana. Vorrei sapere per quale motivo è stato chiesto solo al maestro Mitoraj questo intervento, piuttosto che a Vangi, Finotti, Cosci, Theimer, Gamundi, Botero, Ciulla, Bigi, ma la lista sarebbe ancora più lunga. E vorrei sapere quanto costerà il tutto, se ci sono sponsor o se sarà un progetto completamente gratuito. Sarebbe poi interessante sapere chi, dopo centinaia di anni si è accorto che alla facciata mancava qualcosa. Ho partecipato alla elezione di un Sindaco democratico, quindi mi aspetto da lui un atteggiamento democratico».

E mentre Mitoraj, in una recente intervista, ha liquidato il diluvio di polemiche con un eloquente, «ma di cosa stiamo parlando?», il Sindaco ribadisce: «L’opera sarà collocata e l’inaugurazione, se verranno rispettati i tempi, ci sarà nel mese di settembre o poco più avanti. Nel frattempo vorrei segnalare che la mia decisione è appoggiata da molti cittadini, critici e anche artisti». Tutto vero: segno che il contraddittorio non accenna ad attenuarsi.

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