Il Tirreno

Versilia

Accoltellato dopo il ballo per un apprezzamento

Accoltellato dopo il ballo per un apprezzamento

L’aggressione fuori il Beach club al Cinquale. I buttafuori fermano l’aggressore Notte ad alto tasso alcolico, i carabinieri arrestano un pistoiese di 24 anni

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MONTIGNOSO. Le ferite provocate dalle coltellate che l’aggressore gli ha sferrato con tutta la forza che aveva non hanno interessato organi vitali. I medici gli hanno ricucito l’addome con trentadue punti e poi hanno sciolto la prognosi. Tanto è vero che i carabinieri, che conducono le indagini, sono passati dall’accusa di tentato omicidio a quella di lesioni gravi. Il ragazzo col coltello, comunque, resta in carcere. È di Pistoia, ha 24 anni e alcuni precedenti penali. Il ferito, che deve ringraziare il cielo se è ancora vivo, invece è un massese. Anche lui poco più che ventenne. L’aggressione è avvenuta intorno alle 4 del mattino, quando il giovane pistoiese è uscito dal Beach club, dove aveva passato la sera a ballare. Stava andando verso la sua auto per rientrare a casa, ma ha incrociato un gruppetto di persone. Qui il racconto diverge a seconda delle versioni: i massesi dicono che il ragazzo ha urtato una bottiglia di birra che avevano appoggiato sul marciapiede per berla mentre discutevano, lui dice che i massesi hanno fatto un apprezzamento pesante nei confronti della giovane che stava con lui. Fatto sta che uno degli amici che erano seduti a bere si è alzato e ha iniziato a discutere animatamente con il “forestiero”. Sono volati insulti, schiaffi, pugni e alla fine è spuntata la lama, che il pistoiese aveva con sé. Il ventenne apuano è stato colto di sorpresa e quindi non è riuscito a parare i colpi, arrivati in rapida sequenza. Quattro all’addome e uno su una mano. Il ferito si è subito piegato su se stesso ed è stramazzato in terra. I suoi amici hanno iniziato a urlare, mentre l’aggressore tentava di rientrare al Beach. A questo punto però sono intervenuti i buttafuori del locale che hanno trattenuto il fuggiasco e hanno chiamato i carabinieri. La pattuglia è arrivata insieme all’ambulanza. Mentre i militari raccoglievano le testimonianze e ammanettavano il pistoiese, il medico e i volontari caricavano il ferito sull’ambulanza e correvano al pronto soccorso.

Ieri mattina nella caserma dei carabinieri c’è stata la sfilata degli altri protagonisti della vicenda: gli amici dell’accoltellato e la ragazza che stava con l’aggressore. È stata ricostruita la vicenda (anche se, come detto, ci sono ancora dei punti che non coincidono) e di comune accordo con il magistrato di turno è stato deciso di tenere il pistoiese in carcere, ma di non contestare il tentato omicidio. Dovrà rispondere comunque di lesioni gravi, ma potrà chiedere di essere messo ai domiciliari quando si troverà davanti al giudice per la convalida. Entrambi i ragazzi - hanno detto le forze dell’ordine - avevano alzato un po’ troppo il gomito. Quando la pattuglia ha tentato di ricostruire l’accaduto si è trovata di fronte persone che a malapena si reggevano in piedi.

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