Sicurezza
In 250mila in acqua contro le aste
Successo per la protesta pacifica dei balneari: dopo il tuffo feste con musica e balli. Granaiola: il dialogo riprenda
VIAREGGIO. Un tuffo collettivo per salvare gli stabilimenti balneari. Sono state circa 250mila le persone che hanno aderito ieri al tuffo collettivo per dire no alle vendita degli stabilimenti attraverso le aste previste dalla direttiva Bolkestein. Bagnanti di tutte le età si sono tuffati in mare rispondendo all’appello battezzato : “La carica dei 101.000”. L’iniziativa ha coinvolto circa 700 stabilimenti balneari.
Il passaggio in cielo di velivoli per il parapendio ha dato il via al tuffo collettivo alla sua seconda edizione (alla prima lo scorso anno, avevano preso parte circa 200mila persone).
A dare man forte agli imprenditori al bagno nettuno in Passeggiata c’era anche la senatrice del Pd Manuela Granaiola. «Speriamo che possa riprendere il dialogo con il Governo da parte degli imprenditori per cercare di trovare una soluzione a questo problema che vede coinvolte tante famiglie – dice – sono al loro fianco, perché spero che l’unione possa fare la forza, come si dice in questi casi». Nella giornata di ieri sono state organizzate sulle spiagge anche feste con musica, balli che hanno coinvolto un po’ tutti, poi dopo il tuffo collettivo cocomerait all’insegna dell’allegria. Al bagno Ester in darsena prima del tuffo è stato intonato e cantato da tutti perfino l’Inno di Mameli, poi musica latino- americana e pop. Ad immortalare l’evento le telecamere di Mediaset, della Rai, oltre le varie emittenti televisive a carattere regionale e locale, insomma il coinvolgimento è stato davvero totale, all’insegna della solidarietà da parte della clientela nei confronti dei titolari delle imprese balneari. Roberto Bertolucci, presidente degli stabilimenti della Marina di Levante è rimasto soddisfatto della partecipazione. «C’è stata una bella risposta e questo è senza dubbio importante per poter proseguire le nostre iniziative che sono in programma».
Anche Emiliano Favilla uno dei promotori delle varie iniziative in difesa delle imprese balneari intende ringraziare tutti coloro che anche ieri si sono dimostrati vicini alla categoria. «E’ stata una grande emozione, una manifestazione ben riuscita, i clienti hanno partecipato e questo è stato importante». La scadenza delle attuali concessioni viene fissata al 31 dicembre 2015, dopo tale data i rinnovi delle concessioni verranno effettuati attraverso bandi dei quali ancora oggi non si conosce la struttura. Lo Stato rinuncia così a tutelare gli attuali concessionari demaniali che oggi si ritrovano a dover affrontare, oltre all’incertezza economica per il ciclo sfavorevole, anche e soprattutto, l’incertezza normativa che riguarda la loro operatività e la loro stessa sopravvivenza.
Roy Lepore
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DEL MAXI TUFFO
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