Sicurezza
Il questore in pineta «Daremo segnali concreti»
Dopo l’assedio alla sede dell’Auser Cracovia incontra la senatrice Granaiola che chiede interventi: «La sicurezza qui non può finire all’imbrunire»
VIAREGGIO. «Lo spaccio è proprio qui davanti, lungo questa strada. Devono essere allontanati, al sicurezza non può finire alle 20 o all’imbrunire. La sicurezza ci deve essere sempre. Chiediamo segnali tangibili». La senatrice Manuela Granaiola accompagna nel giardino dell’Auser, in pineta di Ponente, il nuovo questore di Lucca, Claudio Cracovia, in visita alla struttura dopo l’episodio dell’assedio alla sede dell’associazione da parte di un gruppo di spacciatori.
Una visita gradita. Un primo segnale di attenzione dopo una denuncia pubblica, quella di Granaiola appunto, non gradita da tutti.
«Segnali concreti ci saranno» risponde Cracovia alla senatrice. Anche se è presto dire come l’emergenza sicurezza verrà affrontata. Se ne dovrà parlare al tavolo che il Prefetto ha già convocato per lunedì al quale anche Granaiola è stata invitata perché possa dare il proprio contributo. «Sono arrivato qui da poco come sapete - continua Cracovia - e il Prefetto mi ha subito parlato delle problematiche di Viareggio e più in generale della fascia costiera. Al tavolo andremo a condividere un metodo e l’approccio alle varie criticità. Non è solo un problema delle forze di polizia, serve una risposta più ampia e non perché ce ne laviamo le mani. I miei uomini ci sono, si fanno vedere, fanno degli arresti. Vedremo di fare anche degli interventi mirati e se necessario rafforzeremo la nostra azione. Ma serve una risposta globale».
E la dimostrazione è il fatto che nonostante l’allarme e i controlli il fenomeno dello spaccio continua. «Tornano, tornano e tornano- conclude Granaiola - non c’è verso: intanto bisogna toglierli di qui».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
