Il Tirreno

Versilia

Sulla Marina locali a rischio chiusura

di Donatella Francesconi
Sulla Marina locali a rischio chiusura

Ordinanze e multe in arrivo. Ferragosto: orari senza limiti ma solo per il 15. Il Comune: non abbiamo altre richieste

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VIAREGGIO. Ci risiamo. Dici Ferragosto e sulla Marina di Torre del Lago significa controlli su ballo e musica. Mentre in tutta la città, in quest’anno di crisi dell’amministrazione comunale, di deroghe non se ne parla se non per la notte del 15. Nei giorni precedenti, compreso questo fine settimana che è quello sul quale tutti i commercianti puntano, valgono le regole e gli orari di sempre. «Nessuna associazioni di categoria si è fatta avanti con richieste specifiche», spiega Angelo Bertolucci, dirigente del settore “attività produttive” «e di quella abbiamo bisogno, non certo di quelle dei singoli esercizi commerciali». D’altra parte il commissario prefettizio Domenico Mannino era stato chiaro, la scorsa settimana nel rispondere ai giornalisti che ponevano proprio la domanda relativa alla concessione della deroga: «Vedrò la disponibilità della polizia municipale e delle altre forze dell’ordine. Tenendo sempre ben presente che la libertà di divertirsi non significa licenziosità. Cercheremo di aiutare i commercianti, dunque, nei limiti del possibile...». Concretizzato alla vigilia di Ferragosto questo impegno si è tradotto in un nulla di fatto. E visto che Mannino da oggi sarà in ferie (questa sera però si farà vedere al Festival pucciniano) è assai difficile che qualcosa possa cambiare.

Sul fronte della Marina si addensano nuvole cariche di tempesta. Bertolucci, questa volta nei panni del comandante della polizia municipale, dice chiaro e tondo che «c’è un provvedimento in arrivo per un locale che aveva già ricevuto un’ordinanza con il divieto di ballo all’interno del locale, pena l’apposizione dei sigilli. Nonostante l’intimazione si è continuato, ognuno ora si assumerà le proprie responsabilità». Per quanto riguarda, invece, il Mama Mia - sigillato dalla Procura a fine stagione 2011 e riaperto all’ultimo tuffo quest’anno - Bertolucci informa che «sono in corso delle verifiche»..

La sensazione che sulla Marina si voglia fare tutto d’un botto quello che per oltre dieci anni gli Enti pubblici competenti si sono ben guardati dal mettere in atto, è forte. Perfino il Parco, il cui presidente Fabrizo Manfredi non vedrebbe male - e lo dichiara da mesi - un fiorire di alberghi, nel concedere l’autorizzazione alle due manifestazioni consuete dell’estate “Miss Drug Queen” e “Mister gay” indica che le manifestazioni sulla Marina devono avere «autorizzazioni vincolate anche alla messa in atto dei migliori interventi tecnologici in grado di limitare al massimo le emissioni sonore e luminose e al divieto di accesso alle dune e alle pinete, ad eccezione dei sentieri autorizzati, alla pedonalizzazione del viale Europa con parcheggio dei mezzi e localizzazione del traffico veicolare nel settore meridionale della Marina ed alla realizzazione di attività di rimozione dei rifiuti da parte dei gestori dei locali».

Alcuni di queste prescrizioni erano al centro della discussione tra Enti che si era aperta nell’autunno scorso, con tanto di indagine conoscitiva affidata e pagata dalla Regione. I risultati sono stati consegnati al Parco il 18 luglio scorso, ma il risultato che ne emerge non è stato reso noto. Mentre si torna alla carica con lo spettro poco costruttivo della chiusura dei locali reduci da un’estate che non è stata certo quella dello scorso anno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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