Proteste
Sant’Anna, il Centro c’è ma non arredi e servizi
La struttura destinata a ospitare la scuola della pace sarà inaugurata domenica ma mancano i soldi per completarla. Silicani: resta un’opera fondamentale
STAZZEMA. Domenica sarà inaugurato il Centro di accoglienza e di Alta formazione di Sant’Anna di Stazzema. Un polo culturale e formativo che secondo l’amministrazione risponderà alle esigenze di accoglienza delle migliaia di turisti che ogni anno salgono fin lassù, per vedere con i propri occhi il luogo dove si è consumato uno degli eccidi più tragici della storia europea. Un Centro che sarà il preludio per una scuola della pace. E su questa struttura l’amministrazione Silicani ha puntato molto. Tuttavia anche dopo il taglio del nastro - che sarà effettuato dal presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz - il centro non sarà attivo prima della fine dell’anno: mancano i soldi necessari per allestire gran parte della struttura.
Il progetto prevede la realizzazione di tre ambienti: una sala polivalente dedicata alla multifunzionalità, una sala conferenze, che domenica verrà intitolata all’Europa, e un’area ristoro con self service. Tuttavia mancano ancora molte cose per arredare definitivamente il Centro. Mentre per il piano superiore, che diventerà una foresteria con circa 25 posti letto, si andrà, con i tempi, ancora più in là. «La struttura – spiega il sindaco Michele Silicani - sarà pronta dopo che saranno avvenuti i collaudi e la chiusura dei lavori. È in corso il progetto di luminotecnica e mancano gli allestimenti del Centro: l’impianto fonico, televisivo e ciò che riguarda la parte ristoro e self service. Il progetto di arredo c’è: cercheremo di interecettare i finanziamenti per completare l’opera. Ci vorranno ancora tra 200 e 300mila euro. Speriamo di riuscire ad avere i finanziamenti entro fine anno».
Non sono state invece ancora prese decisioni per ciò che riguarda la gestione, scelta che probabilmente verrà fatta dalla Fondazione Parco Nazionale della Pace di Sant'Anna. «Sono dettagli che verranno decisi successivamente – continua Silicani – tuttavia ci sarà una certa sensibilità verso le cooperative che forniscono già alcuni servizi al nostro comune, e se riusciremo cercheremo la collaborazione con le attività locali». Il Centro di accoglienza per adesso ha avuto un costo «di 1 milione e 500 mila euro per il secondo lotto, quello appena terminato – spiega l’ingegnere progettista, Luigi Assi – mentre per il primo ci sono voluti almeno un milione di euro».
Per il sindaco l’opera pubblica realizzata era ciò di cui Sant’Anna aveva bisogno. «Abbiamo creato un museo fantastico e la Fondazione, con la quale S. Anna sta diventando una realtà conosciuta anche a livello europeo. Adesso c’era bisogno di un Centro come questo, dove poter accogliere e formare i visitatori che durante l’anno sono moltissimi: circa 70 mila presenze». Un’affermazione che risponde anche alle critiche di alcuni residenti sull’inutilità e il costo elevato dell’opera. Intanto per domenica sono attese moltissime persone tra semplici cittadini e massimi rappresentanti delle istituzioni tra cui, come detto, il presidente del Parlamento Europeo Schulz.
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