Il Tirreno

Versilia

Nesi cittadino di Forte con la benedizione di Fabio Genovesi

Il collega scrittore: ha portato nel mondo la magia e l’incanto del nostro paese, è un fortemarmino vero

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FORTE DEI MARMI. Edoardo Nesi, scrittore pratese vincitrice dello Strega lo scorso anno, avrà la cittadinanza onoraria di Forte. Il consiglio comunale ha dato il via libera al provvedimento (con il solo voto contrario di FabioGiannotti del Pdl)proposto dalla giunta di Umberto Buratti nonostante le polemiche degli ultimi giorni sollevate da chi - come il Gruppo di opinione di via Versilia - ritenevano la candidatura di Nesi inadeguata a fronte delle critiche a Forte contenute nei sui libri.

A difendere le scelte del sindaco e del consiglio interviene però un altro autorevole fortemarmino, Fabio Genovesi, scrittore anche lui e decisamente più critico - il suo ultimo libro si intitola “Morte dei Marmi” - di Nesi nei confronti del suo paese. Di Genovesi sono le motivazioni della cittadinanza onoraria al collega. «Edoardo Nesi non è un turista. Non è uno che ha incrociato Forte dei Marmi per un periodo più o meno breve della sua vita, associando al nostro paese il ricordo di un’estate lontana, o considerando il Forte come un giardino privato dove isolarsi e tenere a distanza le sue realtà e i suoi abitanti. Edoardo Nesi ha trascorso al Forte – e continua a farlo – una parte sostanziosa della sua esistenza. Ogni estate, ma anche tutti i giorni dell’anno che riesce a liberare con qualche buona scusa, lo si può trovare in spiaggia o sul lungomare, per le vie del centro o a un tavolo della sua Capannina, innamorato non solo della spiaggia e del mare, ma anche degli aspetti più autentici del nostro paese e dei suoi abitanti».

«Nesi è infatti profondo conoscitore dei nostri usi e del nostro dialetto, che ama ascoltare e parlare, e di cui ha offerto un’acuta e accurata descrizione nel suo romanzo d’esordio “Fughe da Fermo” - scrive Genovesi - Già da bambino e poi negli anni inquieti e sognanti dell’adolescenza, ogni estate ha per Edoardo i colori e i profumi di Forte dei Marmi. E quando gli impegni della vita lo tengono lontano, gli monta dentro uno struggimento se pensa a cosa sta succedendo nel frattempo in questo fazzoletto speciale di terra e mare. Uno struggimento che racconta così bene nelle pagine di “Storia della mia gente”, il libro che gli ha fatto vincere il Premio Strega e che ha portato in tutta Europa e negli Stati Uniti la magia e l’incanto di Forte dei Marmi. Nesi fa vivere sulla carta i nostri luoghi, le nostre stagioni, i vizi e le virtù, come un innamorato che racconta con trasporto, spesso ammirato, a volte amareggiato, ma sempre con una passione forte e possente che incanta il lettore. Per lui Forte dei Marmi non è un parco giochi dell’infanzia, o una scenografia piena di lustrini da spolverare ogni tanto, ma materia viva e feconda che alimenta il suo talento, e che gli permette di partire da un Martini in Capannina e arrivare a raccontarci una vita intera, la nostra nazione, il senso tutto di una vita».

«Aperto e generoso verso chi gli piace - continua Genovesi - ma spinoso e implacabile verso quello che non lo convince, diretto e fisico nell’affrontare la vita, ironico ai limiti del tagliente e insieme perdutamente innamorato delle persone e dei luoghi che sente suoi…tutte caratteristiche che sono sue e insieme tipiche della nostra gente, portate dal salmastro che ci scorre nelle vene, e che ci fa dire, con gioia e orgoglio, che Edoardo Nesi è – nel cuore e nell’anima – un vero fortemarmìno».

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