Sicurezza
Negozi e posti letto Cambia tutto per l’Arlecchino
L’assessore Leo annuncia il futuro di Bussoladomani Solo verde, nell’area niente strutture per gli spettacoli
LIDO DI CAMAIORE. Gioielli di famiglia offresi in co-gestione. Il Comune di Camaiore ci prova di nuovo, con idee parecchio differenti da quelle della precedente amministrazione, per rilanciare il Parco Benelli da una parte e l’Arlecchino dall'altra. L'idea è quella del project financing: un parco urbano il primo, un centro turistico-ricettivo-commerciale il secondo.
Arlecchino. La proposta più innovativa rispetto alla giunta Bertola è quella che riguarda la struttura, oggi bar, sulla Passeggiata di Lido. «Dove oggi è possibile fare solo una ristrutturazione - spiega Simone Leo, assessore ai lavori pubblici - pensiamo, attraverso una modifica dello strumento urbanistico, di prevede una demolizione e ricostruzione, magari ampliando le volumetrie». Un tentativo di renderlo più appetibile a possibili investitori che fino ad oggi per l’Arlecchino non si sono mai fatti avanti concretamente. «L'idea è quella di un centro turistico, ricettivo e commerciale. Però siamo aperti ad ascoltare progetti seri. Quello che deve esserci è una precisa progettualità - spiega Leo - e garanzie precise del rapporto tra pubblico e privato. E di sicuro in quella zona non vogliamo residenziale». Tramonta quindi l'idea di Bertola di una “casa delle associazioni”, per lasciare spazio forse ad un piccolo hotel, o magari ad una nuova sede per l'Info point. O, perché no, ad entrambe le cose.
Zona Benelli. Addio sogni di gloria, sventolati dal sindaco Bertola, per fare della zona Benelli una grande arena per la musica. O meglio: la possibilità c'è ancora. Ma la nuova amministrazione Del Dotto mette dei paletti ben precisi. «Per il parco - spiega Simone Leo - siamo favorevoli all'uso dell'immobile esistente. Ma per il resto non vogliamo alcun intervento che 'mangi' il verde. La nostra priorità e farne un parco, sul modello Versiliana, che leghi le funzioni di attività culturali e musicali, integrandole con il parco».
Pubblica illuminazione. Il terzo project financing che il Comune metterà in bilancio sarà quello per la sostituzione di una buona parte dei punti luce sul territorio. «L'idea è quella di chiedere al privato la sostituzione della lampade con luci al led. E di prevedere per il privato una parte dei risparmi ottenuti in bolletta».
Pontile. Restano invece ancora oscure le cifre del project per il pontile e soprattutto quelle degli incassi dei parcheggi a pagamento. «Con la società abbiamo avuto un primo incontro - spiega Leo - sollecitato da loro. Abbiamo espresso la volontà di verificare i dati del piano economico-finanziario. E verificare significa avere dati precisi sugli incassi dei parcheggi. La società di questo è consapevole».
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