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La Misericordia di Lido entra nel Contesso

La Misericordia di Lido entra nel Contesso

CAMAIORE. Villa Il Contesso non chiuderà ma di certo dovrà far i conti con la volontà, ormai palese, dell’Azienda sanitaria della Versilia di tagliare drasticamente, per non dire del tutto, le...

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CAMAIORE. Villa Il Contesso non chiuderà ma di certo dovrà far i conti con la volontà, ormai palese, dell’Azienda sanitaria della Versilia di tagliare drasticamente, per non dire del tutto, le risorse destinate ai pazienti in convenzione con il sistema sanitario nazionale. Tradotto: niente più anziani ospiti della struttura la cui retta viene in parte o del tutto coperta dall’Asl. E tra i familiari degli ospiti c’è già chi bacchetta l’azienda se non altro perché di cosa accadrà ai propri cari a loro non è stato detto granché. Solo casualmente c’è chi è venuto a sapere di un imminente trsferimento dei malati e degli anziani nella nuova residenza sanitaria del Tabarracci a Viaereggio. Entro al fine di agosto, quindi in tempi strettissimi.

«Lascia fortemente sorpresi, per non dire amareggiati - scrivono alcuni familiari degli ospiti del Contesso - la decisione dell’Asl di non interpellare, di ignorare i familiari. Il timore è che i nostri anziani debbano sopportare un brusco trasferimento, con tutti i disagi fisici e psicologici che questo comporterebbe. I nostri familiari sono persone, non pacchi». C’è chi sostiene che l’Asl abbia posto figli e parenti degli ospiti di fronte ad un out out per motivazioni di tipo economico senza tenere conto delle esigenze degli anziani coinvolti e dei loro familiari. Ma a difendere l’azienda santaria ci pensa la stessa direzione del Contesso che certo non gradisce il amncato rinnovo della convenzione ma sostiene che «non è colpa del direttore genrale Sassoli - spiega la proprietà della residenza sanitaria - casomai della spending review che impone delle scelte difficili. Il Contesso comunque non chiuderà e come struttura cercheremo di essere il più possibile vicini alle famiglie dei nostri ospiti. Siamo disponibili anche a rinunciare alla quota dell’Asl pur di assicurare assistenza alle persone di cui ci siamo presi cura fino ad oggi».

Di questo i proprietari della struttura andranno a discutere con la stessa azienda sanitaria il prossimo 24 agosto. Le decisioni da parte dell’Asl sul tema sembrano no revocabili: stop alla convenzione e basta. Si va avanti solo con il servizio di Hospice (per i pazienti terminali) per il quale c’è una covenzione valida fino all’ottobre del 2013. Ma è altrettanto vero che la proprietà del Contesso ha lavorato per una riqualificazione della struttura. E in questo contesto rientra anche la firma di un contratto con una nuova cooperativa legata alla Misericordia di Lido di Camaiore che si occuperà della gestione dei servizi ma con un ruolo diverso dalle coop che si sono alternate nel tempo: entrerà cioè nella società titolare dell’attività a Nocchi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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