Il Tirreno

Versilia

notte bianca

Inseguiti dalle guardie ambientali

Inseguiti dalle guardie ambientali

Da una parte la festa, dall’altra il balletto di figure nell’ombra

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VIAREGGIO. La notte è bianca sì sul viale Capponi, ma nel profondo della pineta, purtroppo, rimane nera. Non basta una bella serata per esorcizzare lo spettro della malavita. Al massimo lo attenua, temporaneamente. Ci si scosta di poco dall’asfalto, ed ecco che si può sempre incappare nel consueto “balletto” di figure che si muovono nell’ombra. Ponticello vicino ai tappeti elastici, incontro numero uno. Durante la serata la presenza di polizia, carabinieri e guardie ambientali è costante, e le ispezioni con fanali e torce rivelano malavita che i lampioni non illuminano. È sufficiente andare incontro a due guardie ambientali un po' distanti da dove è la festa per rinvenire, con i propri occhi, le tracce che la delinquenza lascia senza pudore.

«Eravamo di pattuglia -raccontano i due volontari- quando con le torce abbiamo illuminato un cespuglio grande. Era circondato da un gruppo di stranieri. Appena ci hanno visti, se la sono data a gambe scomparendo nel buio. Hanno lasciato le biciclette. Molte non sembrano usate da tanto. Paiono addirittura nuove. È molto probabile che siano state rubate proprio stasera. Abbiamo già contattato i vigili urbani». Proseguendo con l'ispezione, viene rinvenuta sotto il cespuglio una cunetta di dimensioni notevoli, con dentro stracci di vestiti e cartacce varie. Non sono fantasie quelle scritte in questi giorni. Là ci vivono e dormono davvero.

Oltre alle bici, viene anche trovata una zappa, ancora sporca di terra. «Prima abbiamo trovato un altro gruppo vicino al tennis -proseguono le due guardie- anche loro sono scappati, tranne uno, che ci ha mostrato i documenti. Era in regola con tutto. Con quegli altri non aveva niente a che fare». «Serve più illuminazione - concludono -: Troppe zone della pineta rimangono buie». Si ritorna poi alla serata, lasciando le guardie al loro lavoro. Rivoltandosi un attimo indietro prima di sparire tra la folla, però, si vedono le guardie scovare, sotto cespugli più piccoli, dei sacchetti ben chiusi e nascosti. Solo spazzatura varia. Per stavolta è andata "bene"…

Tutto intorno la festa continua. È stato di nuovo un successo. «È una gran cosa" - commenta Leonardo Betti, consigliere del Pd-: il fatto che una manifestazione così, organizzata da volontari e con ristrette risorse economiche, abbia riscosso questo successo. Si spera per il prossimo anno di riorganizzare l'evento con la collaborazione della nuova amministrazione comunale, e di poter dare vita ad altre manifestazioni di questo tipo, non solo nella pineta di Ponente. Vorremmo promuovere un evento che potrebbe chiamarsi "le Notte bianche della Versilia", riunendo i vari comuni della nostra zona». «Il successo della Notte bianca -afferma poi Alessandro Cerrai, presidente del Consorzio Pineta di Ponente è la conferma della volontà di tutti, cittadini e turisti, di riappropriarsi di una zona bellissima e importante della nostra città per valorizzarla, combattendone il degrado e chi la utilizza per delinquere».

Tommaso Tommasi

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di Redazione web