La manifestazione
«Fermate il degrado in piazza delle Poste»
Proteste e raccolta di firme contro uno spazio ridotto ad immondezzaio e latrina a cielo aperto
PIETRASANTA. Cattivo odore, bottiglie e fazzoletti di carta sparsi per terra, sporcizia e maleducazione. “ La piazza delle Poste, di notte, diventa un orinatoio a cielo aperto. Non c'e' un bidone e neppure un cestino. Tutto è nelle mani di una minoranza di ragazzi che bevono, fumano e fanno rumore: ma questi sono dettagli, il vero problema è in quale stato lasciano la piazza in questione. E alla sottoscritta, ogni mattina, tocca munirsi di guanti, sacchetti e trielina per ripulire il tutto, prima di tirare su la saracinesca. Vi sembra una cosa normale?” Sara Catalani, titolare della pizzeria che si affaccia su piazza delle Poste, e' amareggiata ed infuriata. «E non sono la sola: ad alzare la voce sono i residenti, i titolari delle altre, poche attività, ma anche gli addetti delle Poste che, sempre al mattino, vengono accolti da uno stato di degrado evidente. Basta dare uno sguardo alle scale che collegano la zona della stazione con la nostra sede: anche lì sporco, bottiglie e tanta inciviltà. Nonostante questo, silenzio assoluto da parte del Comune, che pure abbiamo informato della situazione. Il vice-sindaco ci aveva detto detto che si sarebbero attivati, garantendo anche la presenza dei vigili nei limiti del possibile. Non abbiamo visto nessuno. E allora non ci resta che protestare ad alta voce, raccogliere firme e consegnarle al Sindaco: vediamo un po’ se, in questo modo qualcuno si rende conto che anche questa piazza fa parte del centro cittadino, con gente che ci lavora o vi abita».
«E’ davvero paradossale: in tutta la piazza non c’è traccia di un bidone e neppure di un cestino. E mai, dico mai in due anni è stata pulita. Voglio dire: in ogni spazio, di tanto in tanto, si mette un cartello – prosegue Catalani - segnalando che in quel dato giorno e a quella data ora, non dovranno essere parcheggiate le auto perché si rende necessaria un’opera di pulizia». Talvolta di notte, a pizzeria chiusa, c’è chi entra nello spazio esterno di proprietà di Sara. “ Aprono un cancelletto ed entrano in un cortile attiguo alla pizzeria: presumo che siano ragazze, donne, perché ritrovo fazzoletti di carta sparsi ovunque e un odore insopportabile. Per capirsi, diventa un servizio igienico a cielo aperto. Ma io con questo lavoro ci campo e come faccio a garantire un servizio decente ai miei clienti?».
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