Il Tirreno

Versilia

Anche la Finanza sulle case popolari

di Claudio Vecoli
Anche la Finanza sulle case popolari

Le fiamme gialle avrebbero riscontrato irregolarità nelle procedure di assegnazione degli alloggi Erp

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VIAREGGIO. L'assegnazione delle case popolari finisce sotto la lente d'ingrandimento della Guardia di finanza. Sta infatti per concludersi l'inchiesta aperta nei mesi scorsi dalle fiamme gialle di Viareggio sull'assegnazione degli alloggi Erp al quartiere Varignano. E dalle prime indiscrezioni relative ai risultati delle indagini, sembra che siano state riscontrate numerose irregolarità sia per quello che riguarda coloro che hanno usufruito (e continuano ad usufruire) degli alloggi a canone agevolato, sia per chi ha curato la procedura per la loro assegnazione.

In questo caso l'inchiesta – a differenza di quella che, sempre al quartiere Varignano, ha portato alla richiesta di sequestro di diciassette appartamenti occupati abusivamente – riguarda una serie di alloggi che, almeno all'apparenza, sono stati assegnati ufficialmente. Ma che, secondo quanto verificato dagli uomini della Guardia di finanza, non avrebbero seguito l'iter corretto. In particolare, le varie pratiche che avrebbero portato all'assegnazione degli alloggi Erp (ma anche all’erogazione di contributi per pagare gli affitti) non sarebbero state accompagnate dalla documentazione necessaria. E i documenti mancanti non sarebbero mai stati integrati neppure in un secondo momento. Irregolarità che avrebbero dovuto in qualche modo bloccare l'assegnazione. Cosa che invece non è avvenuta. A rischiare, in questo caso, non sarebbero soltanto coloro che hanno usufruito della casa popolare. Ma anche i funzionari comunali e gli amministratori pubblici che hanno firmato quelle pratiche. E, sempre secondo le indiscrezioni trapelate, le irregolarità riscontrate risalirebbero anche ad un periodo superiore ai cinque anni. E, quindi, riguarderebbe sia la legislatura Lunardini che la seconda di Marcucci.

L'altro filone dell'inchiesta delle fiamme gialle riguarda poi coloro che hanno usufruito (e continuano ad usufruire) degli alloggi. E che avrebbero “truccato” le carte presentate per ottenere l'assegnazione della casa popolare. Persone, insomma, che avrebbero dichiarato redditi vicini allo zero pur potendo contare al contrario su introiti più o meno ufficiali e avendo un tenore di vita tutt'altro che modesto. E che adesso, oltre a dover probabilmente restituire l'alloggio indebitamente occupato per essere assegnato a chi realmente ne ha diritto, potrebbero essere denunciati per truffa ai danni dello stato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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