Il Tirreno

Versilia

Versilia, la promozione è solo fai da te

di Sara Onesti
Versilia, la promozione è solo fai da te

I grandi hotel si affidano agli operatori internazionali. Ma una strategia complessiva per pubblicizzare il territorio non c’è

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VIAREGGIO. La promozione turistica della Versilia è sempre più "fai da te". Il nostro litorale viene pubblicizzato in maniera sempre minore e sempre meno specifica, sia nel resto d'Italia sia nel mondo. E così gli albergatori devono agire autonomamente per promuovere le proprie attività e, di riflesso, la nostra località turistica. Fino a qualche anno fa esistevano, almeno per l'informazione in loco, le Apt (Aziende per la promozione turistica), che stampavano cartine e guide del territorio in varie lingue, da distribuire a chi ne faceva richiesta. Da quando sono state soppresse e sostituite con gli uffici informazioni, il lavoro di questi enti si è complicato, in quanto è diventato più difficoltoso stampare il materiale informativo: per ora si continua sfruttando quello ancora a disposizione, utilizzando mailing list per promuovere le iniziative, distribuendo a chi ne fa richiesta opuscoli riguardanti eventi e manifestazioni, che spesso sono gli stessi organizzatori a portare. Questi uffici funzionano ancora in modo discreto, soprattutto per la buona volontà del personale, ma restano comunque un punto di promozione per il turista che è già in loco. E per far conoscere ai viaggiatori la Versilia, in modo da incuriosirli e fargliela scegliere come meta di vacanza? A livello regionale è competente in questo ambito Toscana Promozione che, tanto per i mercati interni quanto per quelli esteri, si occupa della valorizzazione del territorio toscano in generale, non di specifiche aree, le quali vengono presentate un po' più diffusamente solo sul sito internet. Resta dunque un vuoto nella promozione della nostra costa, di cui sembra che nessuno si occupi in modo specifico. E così i diretti interessati (gli albergatori in primis) devono fare da sé. «Come tutti i grandi hotel - spiega Alessandro Augier, direttore del Grand Hotel Principe di Piemonte a Viareggio - abbiamo un ufficio commerciale nostro che si occupa della promozione. Certo, l'Apt, quando c'era, era un sostegno, ma non ci siamo mai basati esclusivamente su quello. Sfruttiamo piuttosto l'azione di siti rappresentanti che partecipano a workshop con agenti di viaggio per promuovere gli hotel affiliati». E, di riflesso, anche la zona turistica in cui questi hotel vengono a trovarsi: navigando su uno di questi siti (rigorosamente in inglese, per clientele internazionali) si trova un'ampia presentazione di Viareggio, in cui si fa un'accattivante enumerazione delle sue bellezze, dallo stile liberty degli edifici alle bontà gastronomiche, dall'aperitivo in riva al mare alla passeggiata sulle Apuane, dal chiassoso Carnevale al raffinato festival di Torre del Lago. Il tutto in un insieme talmente ben esaltato che fa venir voglia anche a noi della zona di passare qui le vacanze. Ma resta il fatto che collaborazioni con simili siti sono appannaggio degli hotel più grandi e prestigiosi, mentre gli alberghi medio piccoli devono muoversi in maniera individuale o affidarsi ai grandi eventi per ottenere un po' di visibilità.

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