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Versilia

Torna di moda la merenda Da Basile al Dopolavoro

Torna di moda la merenda Da Basile al Dopolavoro

Pietrasanta rilancia l’antica tradizione dei laboratori d’arte e dei cavatori Intanto al Ritrovino ci si prepara alla tre giorni dedicata ai Calici sotto le stelle

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PIETRASANTA. Nella magica notte di San Lorenzo degustazioni guidate dei vini della Versilia , assaggi enogastronomici, musica, AperiVini, merende, passeggiate, corsi di sommeliers, mostra di video-arte

Tre giorni per vivere, degustare ed appassionarsi ai vini della Versilia. Tre serate, a partire da domani fino a domenica 12 agosto – con inizio alle 20.30 – dove sarà piacevole passeggiare sotto le stelle, degustare l’enogastronomia della tradizione, ascoltare musica e vivere momenti di convivialità all’aria aperta. Torna “ Calici sotto le stelle”, l’iniziativa, giunta alla terza edizione a firma delle Cantine Basile.

Da diversi decenni la famiglia Basile produce vini. «I nostri vigneti – racconta Simone Basile – sono presenti sia nel territorio pietrasantino che nella vicina Montignoso e ancora in Maremma per un totale di 7 ettari di messa a coltura».

Non solo vino, ma anche assaggi dei prodotti della norcineria e dei formaggi locali, prodotti tipici e proposte a km zero, quelle che arrivano direttamente dall’orto di famiglia,da degustare nel bar e punto ritrovo delle Cantine Basile, Il RitroVino.

In occasione di “ Calici sotto le stelle”, il 10 agosto, dalle 18 alle ore 20, i sommeliers Fisar organizzeranno anche un mini-corso inteso come lezione di avvicinamento alle corrette tecniche di degustazione. Un’occasione unica – spiegano alle Cantine – per cominciare a conoscere il vino in ogni sua ‘ profondità’ di sapore grazie alle “ Riflessioni sul buon bere”.

Ma le cantine della famiglia Basile sulla via di Strettoia sono anche i pionieri di un nuovo modo di cenare in Versilia. Ovvero il grande ritorno delle merende.

Figlio della moda, ma certo anche della crisi. Perchè si spera di mangiare bene, spendendo il giusto. Soprattutto in modo informale.

Dopo le cantine Basile (che offrono delle grandi merende a partire da 10 euro), si sono lanciati sulla novità anche la Bottega e Beppino a Valdicastello (oltre che Filippo).

La Bottega è quel locale di design che si trova sul viale Apua. Ospita anche mostre e vuole creare un movimento di qualità. Intanto dalle 18, a 20 euro, propone propone la classica merenda alla versiliese, con pane, salumi, formaggi, sott’olii, una zuppa calda, le olive marinate.

Si viaggia sugli stessi prodotti anche dal Beppino che ha rilanciato una tradizione antichissima. Che poi era il merendare di chi lavorava nei laboratori d’arte. Quel mangiare che però un esperto del settore (parliamo di marmo) come Manrico Nicolai ricorda essere per stomaci più robusti. «Non dimentichiamoci che più che il lardo o il prosciutto c’era anche la trippa».

Quella trippa che si ritrova nel menù della Madia di Amelia, lo spazio che Beppino ha riservato alle merende, corroborate da vino al bicchiere a partire da 3 euro. Il vino, intendiamo, perchè la merenda completa (che comprende anche polpette e biroldo, soppressata e pane di grano) costa un po’ di più.

Per far capire cosa erano le merende di un tempo, Filippo Di Bartola ha chiamato il suo nuovo locale di via Stagi «Filo Dopolavoro». Perchè l’ora della merenda scoccava al termine del lavoro, quando si usciva dai laboratori di Pietrasanta e dintorni. C’è chi, a quell’ora, chiedeva già i tordelli al ragù. Di sicuro la merenda era una cosa da uomini. Come andare per mescite.

Poi a casa, la sera, la cena si poteva limitare ad un po’ di latte caldo.

Il rilancio della merenda vorrebbe dire tanto per la nostra tradizione. Per questo forse il nuovo locale che apre in via Garibaldi (estensione della rosticceria e panificio già Ostessa di Gaby oggi Antichi Sapori) punterà su una forma alternativa di ristorazione. Che si sta evolvendo velocemente. Anche a Cenatown.

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