Il dolore
Ecco i confini dei terreni che torneranno pubblici
SERAVEZZA. Nel giro di pochi giorni sono stati raggiunti due obiettivi essenziali per la comunità della montagna seravezzina. Due traguardi che apriranno le porte alla costituzione dell’Asbuc l’ente...
SERAVEZZA. Nel giro di pochi giorni sono stati raggiunti due obiettivi essenziali per la comunità della montagna seravezzina. Due traguardi che apriranno le porte alla costituzione dell’Asbuc l’ente di diritto pubblico che gestirà le terre di uso civico. Prima la Regione ha indetto ufficialmente le elezioni per la costituzionne dell’ente, poi il Consiglio comunale di Seravezza, all’unanimità, ha individuato i confini dell’area comunale interessata dallo svolgimento delle elezioni per il consiglio dell’ Asbuc. Saranno i residenti delle frazioni collinari di Azzano, Basati, Cerreta, Sant’Antonio, Fabbiano, Giustagnana, Minazzana e Riomagno, che saranno chiamati il 21 ottobre ad eleggere i consiglieri e avranno il diritto di candidarsi al consiglio dell’ Asbuc. Questo passo fondamentale, secondo l’assessore agli Usi civici Valentina Salvatori, «risponde in primo luogo alla necessità di giungere nella massima trasparenza e pubblicità alla individuazione dell’elettorato attivo (e passivo). Il perimetro è stato individuato dall’ufficio Urbanistica sulla base della ricostruzione storica dei confini naturali dell’antica Comunità della Cappella, che poi si è riunita nel 1776 alla Comunità di Seravezza». Un risultato fondamentale anche per il Comitato di rivendicazione degli Usi civici Montagna di Seravezza, che ha sempre perseguito con determinazione l’obiettivo di reintegro delle terre. «La percezione di questa realtà – fa sapere il Comitato - dovrà nascere dal desiderio di partecipare con la voglia di trasformazione e di cambiamento, per fornire alle comunità della montagna seravezzina l’opportunità di riappropriarsi di ciò che gli appartiene culturalmente ed anche materialmente». Rimangono ancora esclusi i terreni oggetto della causa ancora pendente davanti al Commissario per gli usi civici di Roma con la Società Henraux e altri appezzamenti di terreno.
Tiziano Baldi Galleni
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