La manifestazione
Abusivi alle case popolari Neonato blocca lo sfratto
Spiegamento di polizia e vigili urbani per sgomberare il primo dei 17 alloggi ma dopo cinque ore di trattativa passa la linea soft: niente sigilli fino al 23 agosto
VIAREGGIO. Vigili urbani e poliziotti hanno bussato alla porta dell'appartamento al numero 10 del quartiere Bonifica poco dopo le otto del mattino. Obiettivo: mettere i sigilli alla casa – occupata abusivamente nel maggio scorso da una coppia con due figli piccoli – per poi assegnarla a chi ne ha legalmente diritto. Ma il primo tentativo di ripristinare il rispetto delle regole al Varignano non è andato a buon fine. Dopo quasi cinque ore di trattative – nel corso delle quali non sono mancati momenti di tensione – gli agenti del commissariato e quelli della polizia municipale hanno però dovuto fare dietro front: la presenza dei due bimbi piccoli della coppia (rispettivamente di quattro anni e mezzo e di cinque mesi) ha infatti indotto le forze dell'ordine a non procedere con la forza. E così alla coppia con prole sono stati concessi 15 giorni di tempo per trovare una soluzione. Con rinvio del sequestro dell'alloggio al 23 agosto.
Ripristino della legalità. Vigili urbani e polizia – accompagnati da un funzionario dell'Erp e da una assistente sociale del comune – si sono presentati con in mano il decreto di sequestro preventivo firmato dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Pezzuti da applicare. Semplice il principio ispiratore del provvedimento: tornare in possesso di una abitazione popolare occupata abusivamente per poi assegnarla a chi, titoli alla mano, ne ha veramente diritto. L'atto della magistratura, fra l'altro, è solo il primo di una lunga serie di sequestri che sono in arrivo in questi giorni. Stando ad un primo conteggio di massima, sarebbero infatti diciassette gli alloggi popolari da sgomberare e riassegnare agli aventi diritto. E, dopo la rivolta con tanto di linciaggio contro i vigili urbani che avevano eseguito un sopralluogo in un appartamento di via Belluomini occupato abusivamente, il sequestro di ieri doveva essere il primo atto concreto di un “ripristino della legalità” che da più parti era stato invocato.
Spiegamento di forze. E proprio per evitare che potessero verificarsi nuove aggressioni nei confronti dei vigili urbani, al sequestro di ieri gli agenti della polizia municipale si sono presentati con a fianco alcuni colleghi della polizia di stato e con il vicequestore Enrico Parrini a coordinare le operazioni. Di fronte alla palazzina del quartiere Bonifica hanno così stazionato per tutta la mattinata quattro macchine di servizio dei vigili urbani, una volante della polizia e un'auto civetta del commissariato. Non solo. Quando sembrava ormai imminente il sequestro con la forza, è arrivata anche una camionetta della polizia con una mezza dozzina di agenti pronti ad entrare in azione. Uno spiegamento di forze giustificato (almeno in parte) dall'assembramento di alcuni uomini e donne sotto la palazzina che hanno fatto sentire la propria voce a sostegno della famiglia che ha occupato l'alloggio popolare. Anche se mai si è arrivati anche solo a sfiorare il contatto fisico.
Niente pugno duro. Alla fine, però, il pugno duro non c'è stato. Un primo tentativo di trovare una soluzione consensuale fra la famiglia di abusivi e le forze dell'ordine lo hanno tentato gli avvocati Massimo Landi e Michela Dati che hanno sottolineato lo stato di necessità degli occupanti e che hanno preannunciato ricorso nei confronti del sequestro disposto dal giudice. Alla fine, però, a far slittare l'esecuzione del provvedimento è stata la presenza dei due figli piccoli della coppia (per i quali gli assistenti sociali avevano trovato una soluzione di fortuna in una casa famiglia). Col risultato che il sequestro è stato rinviato di due settimane.
Diciassette casi. Come detto, però, il sequestro di ieri è solo il primo di una lunga serie disposti dalla magistratura. Sarebbero infatti diciassette – secondo l'inchiesta aperta dal pubblico ministero Antonio Mariotti – gli alloggi popolari abusivamente occupati al Varignano fra quartiere Bonifica, via Belluomini, quartiere Fontanini e quartiere Toscana. E se quello in programma ieri mattina è slittato per la presenza dei figli piccoli della coppia, non è detto che gli altri si concludano allo stesso modo. Ma per capire la linea scelta da Procura e forze dell'ordine, probabilmente, c'è solo da attendere qualche giorno.
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