Sicurezza
Martin Schulz e Enrico Rossi a Sant’Anna
Ma è polemica da parte di alcuni residenti sull’utilità del Centro di accoglienza in via di costruzione
STAZZEMA. Grande attesa per il 68° anniversario della strage di Sant'Anna. Domenica salirà nel piccolo borgo del comune di Stazzema Martin Schulz, il presidente del Parlamento Europeo, per commemorare i martiri trucidati dai soldati nazi-fasciti nel 1944. Schulz - noto in Italia per il battibecco al Parlamento Europeo con Silvio Berlusconi nel corso del quale l’ex premier lo indicò (in tono ironico, ribadì poi Berlusconi) come possibile interprete di un film nel ruolo di kapò - arriverà a S Anna intorno alle 10.
Sarà presente anche il presidente della Regione, Enrico Rossi, che farà un saluto alle vittime della strage, dopo il discorso del sindaco di Stazzema, e quello del presidente del Comitato delle onoranze funebri. Schultz poi parteciperà all'inaugurazione del nuovo Centro di accoglienza e di Alta formazione.
Ed è proprio sul Centro di accoglienza che torna a farsi viva la polemica dopo il recente botta e risposta tra maggioranza e opposizione. Questa volta a puntare il dito contro il sindaco Michele Silicani sono alcuni abitanti della piccola frazione del comune di Stazzema. Secondo loro la situazione di S. Anna non è proprio tutta rose e fiori, come aveva detto qualche giorno fa il primo cittadino. «A partire - spiegano alcuni paesani di Sennari (un borgo di S. Anna) - dall'ostello, iniziato da ormai troppo tempo e non ancora terminato, il paese e più in generale i visitatori sono stati privati di un campetto sportivo e di un piccolo parco giochi, luoghi in cui i cittadini erano soliti, qualche anno fa, svolgere feste paesane, e che era punto di rinfresco per chi voleva sotare e fare un pic-nic». Inoltre per i paesani di S. Anna il nuovo Centro di accoglienza non sarà in grado di dare delle risposte positive alla frazione stazzemese. «Una struttura come questa, per la quale sono stati spesi molti soldi, è inappropriata all'ambiente e al luogo nel suo complesso: troppo grande per un luogo dove si vedono molte persone soltanto un giorno all'anno (occasione della quale siamo fieri), mentre tutti gli altri giorni vengono svolte rare manifestazioni». Insomma, quello che chiedono i paesani di S. Anna è che prima l'amministrazione pensi a come far vivere quel luogo tutto l'anno. Ad esempio, secondo loro, sarebbe importrante sistemare la strada da Monteggiori fino al Museo della resistenza, ma anche il tratto di via successivo che porta fino alle Case di Berna.
«Durante tutto l'anno - continuano - i turisti sono frenati da una strada priva di strisce laterali e guard rail, mai sgombra da erbe e dissestata lungo tutto il tratto; la manutenzione svolta solo in concomitanza dei pochi eventi viene poi tralasciata negli altri periodi dell'anno; un ostacolo insormontabile per i visitatori e gli abitanti che frequentano il posto anche nelle stagioni invernali».
Tiziano Baldi Galleni
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