Sicurezza
Giò Rossi è sul Reborn di Bernard Tapie
VIAREGGIO. E’ arrivato la scorsa domenica, fermandosi davanti a Forte dei Marmi. Non è passato inosservato il Reborn, il 55 metri di proprietà di Bernard Tapie. Tapie è stato il presidente dell’Olimpi...
VIAREGGIO. E’ arrivato la scorsa domenica, fermandosi davanti a Forte dei Marmi. Non è passato inosservato il Reborn, il 55 metri di proprietà di Bernard Tapie.
Tapie è stato il presidente dell’Olimpique Marsille che sconfisse il Milan conquistando –unica squadra francese a farlo – la Coppa dei Campioni.
Una vittoria significatica perchè Tapie era considerato il Berlusconi francese. In realtà l’avventura di questo imprenditore socialista (le affinità con il Cavaliere sono tantissime) è finita prima con una serie di guai giudiziari.
La vera differenza è che in paesi come la Francia l’establishment sa cosa significano gli interessi di un Paese. In ogni caso Tapie è ripartito e non ha caso ha ribattezzato lo yacht costruito in Olanda Reborn, rinascita in inglese.
Tapie charterizza il suo mega-yacht. Infatti non è stato lui a scendere dalla barca per una puntata in Versilia. Una sortita per andare a cena da parte degli ospiti. In realtà chi viaggia sul Reborn può fare anche a meno di scendere, perchè a bordo c’è uno dei più grandi chef italiani. È il viaregginissimo Gionata Rossi, già titolare del Megliodigiò in piazza Piave a Viareggio. Chiuso il locale, che è in vendita, Rossi ha pensato bene di tornare al primo amore, ovvero lo chef di bordo. All’inizio della carriera cucinava per Ivana Trump (che quando era inappetente voleva solo caviale e Cristal), poi una grande carriera a terra. Dove gli elogi della critica non hanno avuto uguale rispondenza nel pubblico. Da qui la scelta di Rossi, per il secondo anno consecutivo di tornare sugli yacht. Lo stipendio, a detta degli esperti, per un grande chef su una grande barca è imponente. Più, per chi lavora sui charter, c’è il bonus della mancia che viene corrisposta ogni settimana, ovvero ogni volta che cambia il cliente.
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