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Equipaggi, è crisi Parte la caccia alle ultime offerte

Equipaggi, è crisi Parte la caccia alle ultime offerte

VIAREGGIO. Dai marinai ai comandanti. Nessuno escluso. La crisi colpisce duro, a bordo. E per gli equipaggi è tempo di stipendi ridotti e di contratti di lavoro a tempo determinato molto ristretto....

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VIAREGGIO. Dai marinai ai comandanti. Nessuno escluso. La crisi colpisce duro, a bordo. E per gli equipaggi è tempo di stipendi ridotti e di contratti di lavoro a tempo determinato molto ristretto. E per la gioia del passeggero, aree di crociera ridotte. Non è la catastrofe totale, ma ci sono il rallentamento nella ricerca del personale di bordo, la riduzione dei tempi lavorativi, dell'offerta di lavoro, degli stipendi, e tanto personale qualificato rimane a terra. È il quadro che emerge visto con gli occhi e l’esperienza della agenzia di ricerca e selezione del personale “Crew Italy”, con sede legale a Genova e ufficio in via Coppino, in Darsena. Il committente compila un modulo denominato "Yacht form", in cui specifica qual è il personale di bordo che gli serve per salpare, e le competenze e i requisiti che questo deve avere e commissiona poi la ricerca dei possibili candidati all'azienda. La quale pubblica online le richieste del committente tramite annunci di lavoro, e chi è interessato invia al sito il proprio curriculum. L’esperienza di questi mesi racconta che la durata delle stagioni di reclutamento è stata posticipata: se prima le ricerche iniziavano ad aprile-maggio e si concludevano a fine di giugno, adesso la maggior parte degli yacht inizia ad essere dotata di equipaggio solo da metà luglio. E quando finalmente si salpa, le paghe non sono più quelle di una volta. Si preferisce assicurare il lavoro a bordo di una nave per tempi brevi, e con stipendio contenuto. Pochi sono i casi in cui si parla ancora di assunzioni annuali o stagionali. Adesso uno steward può assicurarsi un'offerta di lavoro di 2 mesi con stipendio finale di 3.000 euro, o anche di 1.500 euro per 2 mesi; i macchinisti 1 mese a 4.000 euro; anche gli chef, seppur con impiego stagionale, trovano offerte a 3.000 euro; i comandanti più fortunati invece possono sperare in contratti annuali, e quelli un po' meno vedono offrirsi anche 45 giorni con cifra dello stipendio da concordare. Cosa comune a tutte le offerte lavorative è il giorno in cui si levano le ancore: un generico prima possibile, nessun giorno ben definito.

Unica nota positiva il fatto che la professionalità e le competenze continuano ad essere richieste a bordo. Questo il punto a favore di tutti i marittimi in cerca di lavoro, in quanto viene riconfermato che la loro esperienza, maturata negli anni di carriera, è sempre ben accetta e necessaria per proseguire. Soprattutto i ragazzi che escono diplomati dagli Istituti tecnici nautici, come l'Artiglio - questa l’indicazione degli esperti - non devono spaventarsi né gettare subito la spugna. «È un periodo come altri - dice Giorgia De Angelis, responsabile dell'ufficio di Viareggio di Crew Italy - ne usciremo, ma non possiamo assolutamente rinunciare alla professionalità qualificata che si è maturata in tutti questi anni. Marittimi, insomma, non ci si “inventa”».

Tommaso Tommasi

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