Finanza
«C’è una bomba: faremo saltare un giudice»
Falso allarme per una telefonata minatoria in Tribunale: attività sospesa per circa un’ora
VIAREGGIO. La telefonata anonima è arrivata a metà mattinata direttamente al centralino del Tribunale di Viareggio: «Dentro gli uffici c’è una bomba: faremo saltare in aria un giudice», ha detto una voce maschile in un italiano senza particolari inflessioni dialettali. E nel giro di pochi istanti l’intero edificio che ospita le aule e gli uffici del Tribunale di Viareggio è stato evacuato.
Fortunatamente l’allarme bomba si è rivelato infondato. E polizia e carabinieri, che hanno setacciato ogni stanza dell’edificio, non hanno trovato neppure un pacco sospetto. Così, nel giro di poco più di un’ora, magistrati, avvocati e dipendenti che erano stati costretti ad allontanarsi in fretta e furia sono potuti rientrare dentro il Tribunale e proseguire le attività che erano state interrotte.
Sull’episodio stanno adesso indagando carabinieri e polizia. Che cercheranno di dare un nome ed un volto a colui che ha fatto la telefonata minatoria. A questo proposito sono stati acquisiti gli elenchi delle cause in discussione ieri mattina (quasi tutti processi civili, molti dei quali legati a sfratti) per capire chi poteva avere interesse a sospendere l’attività. (cla.ve.)
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