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Aste: accuse di crumiraggio al bagno Pietrasanta

Aste: accuse di crumiraggio al bagno Pietrasanta

MARINA. Lo sciopero dei balneari contro la Bolkenstein sfiorisce nella polemica sul litorale marinello. Nel mirino il bagno Pietrasanta, stabilimento comunale in concessione alla società...

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MARINA. Lo sciopero dei balneari contro la Bolkenstein sfiorisce nella polemica sul litorale marinello.

Nel mirino il bagno Pietrasanta, stabilimento comunale in concessione alla società patrimoniale Pietrasanta Sviluppo, che allo stesso sciopero di 3 ore, andato in scena venerdì' scorso, non ha aderito.

Su facebook non sono mancate missive al curaro alla societa' in questione - si e' parlato di ' vergogna' - con annesse repliche del presidente della stessa patrimoniale Marco Bonuccelli. Laconico il commento del numero uno di categoria, Massimo Ronzi.

«Il Bagno Pietrasanta e' un nostro socio e alla pari di tutti gli altri soci era stato informato della protesta a cui ha aderito l'80 per cento dei concessionari di Marina. Non credo che il Comune e il Sindaco abbiano dato indicazioni di non aderire, penso semplicemente che sia stata una scelta della Pietrasanta Sviluppo e del suo presidente e spetta eventualmente a lui motivarla. Del resto si poteva partecipare o meno allo sciopero, anche se ovvio più il fronte e' compatto e meglio e'. Quello che più conta e' l'enorme risonanza che ha avuto sulla stampa, anche estera, la nostra protesta. Il resto, inteso come polemiche, non mi interessano. Il prossimo appuntamento, il tuffo in mare dell'11 agosto, sara' un'altra occasione per dire con forza e civilta' il nostro 'no' alle aste».

Perplesso Gabriele Marchetti fra i promotori del drappo nero fatto sventolare su spiaggia, come segno di protesta, in una decina di bagni di Tonfano.

« Prendiamo atto che il Bagno comunale non ha aderito. Libero di farlo, per carità. A questo punto, però, per evitare equivoci l'amministrazione Lombardi dica, chiaramente, se è a favore o meno delle aste. Perchè se nel Bagno di cui è concessionaria, e di cui oggi è referente la società patrimoniale, si ignora lo sciopero, qualche domanda è lecito farsela e quindi è normale che fra balneari ci sia amarezza e disorientamento per quanto accaduto. Così come sarebbe opportuna una presa di posizione da parte delle categorie economiche: la Bolkenstein è un serio problema per la nostra economia turistica, non solo per gli stabilimenti. Un drappo nero issato a mezz'asta, sarebbe una prima ed interessante risposta sull'argomento».

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