Il Tirreno

Versilia

Fuoco doloso contro il centro estetico

Fuoco doloso contro il centro estetico

Distrutti macchinari per centinaia di migliaia di euro. L’obiettivo degli attentatori potrebbe essere il padre della titolare

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LIDO DI CAMAIORE. L'insegna con l'occhio stilizzato di Cleopatra che scruta gli automobilisti di passaggio sulla via Italica era stata montata nel piccolo giardino di fronte al centro estetico solo pochi giorni fa. Ed è stata una delle poche cose a salvarsi dalla furia delle fiamme. Già, perché l'incendio che la notte scorsa ha devastato "Il Tempio di Cleopatra" - avviatissima attività inaugurata nel dicembre dello scorso anno a pochi metri dal mercato della frutta di Lido di Camaiore - ha provocato danni ingentissimi a struttura e macchinari. Tanto da rendere particolarmente complessa una previsione sul quando (ma anche sul se) riaprirà i battenti. Ad essere invece certa è l'origine dolosa delle fiamme. Fin dai primi minuti dopo il rogo, infatti, vigili del fuoco e polizia hanno sposato l'ipotesi che una mano al momento ancora ignota abbia volutamente appiccato le fiamme alla palazzina che ospita il centro estetico intestato a Claudia Matteucci, figlia di Floriano, notissimo imprenditore commerciale di Camaiore. Una ipotesi investigativa confermata dalle tracce di liquido infiammabile ritrovato al primo piano dell’edificio e dal ritrovamento di un flacone di alcol sul retro probabilmente utilizzato come innesco.

Fuoco nella notte. L’incendio è scoppiato poco dopo le cinque del mattino. Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, gli attentatori, complice anche il buio, sono entrati all’interno del centro estetico “armati” di taniche di benzina. Ed hanno cosparso di liquido infiammabile sia il piano terra dove si trovano solarium e macchinari del centro estetico, sia il primo piano dove invece è ricavato il centro benessere con sauna e bagno turco. Poi, forse utilizzando dell’alcol, hanno fatto partire l’incendio. Il fuoco ha rapidamente avvolto tutti i macchinari presenti nelle piccole salette in cartongesso ricavate a piano terra. Dopo alcuni minuti, il calore sprigionatosi ha fatto esplodere i vetri del centro estetico provocando una doppia esplosione che ha svegliato chi abitava nei paraggi. A quel punto è scattato l’allarme. E nel giro di pochi minuti alcune autobotti dei vigili del fuoco hanno raggiunto la palazzina ed hanno cominciato a domare le fiamme. Contemporaneamente, una volante della polizia è arrivata sul posto ed ha cominciato a raccogliere le prima notizie utili per le indagini.

Tante possibili piste. Anche se sia la titolare del centro estetico che il padre hanno dichiarato alla polizia di non aver mai ricevuto minacce di sorta, gli inquirenti lavorano su molte piste. L’ipotesi ritenuta più credibile è quella che, più della figlia Claudia, il vero obiettivo degli attentatori fosse Floriano Matteucci, personaggio molto in vista a Camaiore. «Perché, se volevano colpire me, sono andati a cercare mia figlia?», avrebbe detto l’imprenditore camaiorese ai poliziotti quasi a confermare l’ipotesi. Un particolare, poi, rende ancor più inquietante quanto accaduto la notte scorsa. Proprio il Matteucci - che in un lontano passato ha avuto qualche guaio con la giustizia per una vicenda di usura - sarebbe coinvolto come parte lesa nel processo a carico di Vincenzo Saetta, il pregiudicato arrestato proprio pochi giorni fa da polizia e carabinieri.

Ma non si escludono anche altre piste investigative. Come qualche controversia di natura economica che potrebbe essere sorta con alcune ditte che si sono occupate della costosa ristrutturazione del centro estetico.

Dal commissariato non arriva però alcuna conferma. «Stiamo lavorando su molti fronti senza che ve ne sia uno privilegiato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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