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Versilia

«Dieci uomini in più non servono a niente»

«Dieci uomini in più non servono a niente»

L’intervento di Chelotti, segretario provinciale del Siulp: si continua a risparmiare sulla sicurezza

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VIAREGGIO. «Perché la Volante è arrivata in pineta dopo 40 minuti dalla chiamata? Perché 10 agenti in più per l’estate non coprono, considerando le ferie, neppure un turno H/24 della Volante, che ha bisogno di dodici persone». Lucio Chelotti, segretario provinciale del sindacato di polizia Siulp, lo dice chiaro e tondo: «Dò tutta la solidarietà del Siulp alla senatrice Manuela Granaiola, così come la dò a tutti quei cittadini che si possono trovare in situazioni analoghe. Ma la responsabilità di quanto accade non può essere scaricata tutta su polizia e carabinieri». Considerando - Chelotti snocciola le cifre - «che negli ultimi dieci anni, solo per il commissariato, siamo passati dai cinquanta agenti di rinforzo estivo ai dieci di quest’anno».

Viareggio d’estate, con i suoi fenomeni criminali, con lo spaccio a cielo aperto, con l’esigenza di garantire a chi lavora una stagione degna anche in tempi di crisi, si è “meritata” solo 10 agenti di polizia in più. Con buona pace dell’ormai ex sindaco Lunardini che per mesi ha “tuonato” di aver chiesto rinforzi al ministero dell’interno.

«Viareggio ha perso attrattiva dal punto di vista turistico - sottolinea il segretario del Siulp - ma anche da quello “politico”. In un quadro all’interno del quale gli ultimi due Governi hanno risparmiato entrambi sulla sicurezza. E così si continua a fare». Insomma, la città chiede aiuto - questa la traduzione delle parole di Chelotti - ma a Roma non se la”fila” più nessuno.

Ma il segretario del sindacato di polizia ci tiene a mettere un altro elemento sul piatto della bilancia con la quale pesare l’entità dei problemi della pineta: «Il problema nel parco cittadino è penale ma anche sociale. E la sicurezza non si fa solo con la polizia ed i carabinieri. Si fa con il decoro urbano, l’illuminazione, la vivibilità di una piazza, di uno spazio, di un quartiere».

Nella lettera inviata al ministro dell’interno Cancellieri, la senatrice Granaiola - che su questo tema con il ministro si è confrontata nel mesi scorsi - è tornata a chiedere rinforzi e attenzioni al territorio di Viareggio e della Versilia tutta. Ora le risposte toccano a Roma. (d.f.)

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