Il Tirreno

Versilia

«Cittadinanza a Nesi? Buratti sbaglia»

La protesta del Gruppo d’opinione di Via Versilia sul riconoscimento allo scrittore pratese

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FORTE. «Cittadinanza onoraria a Edoardo Nesi. Ne siete proprio sicuri?».

Lo chiedono ai consiglieri comunali Vivaldo Tonini e il Gruppo d’opinione via Versilia. «Edoardo Nesi, in “Storia della mia Gente”, Premio Strega 2011, prende un aperitivo alla Capannina che, dice lo scrittore, viene proclamata, dal proprietario, uno dei locali da ballo più vecchi del mondo: “una vanteria sorprendente, prosegue Nesi, che in ogni altro posto sarebbe controproducente e, anzi, un’ottima ragione per non andarci più, mentre qui in Versilia è diventata una delle tante manifestazioni dello struggimento tipicamente fortemarmino per il passato, del confuso e furbo desiderio di una città intera di voler apparire esattamente uguale a com’era prima”; e di seguito, sempre la Capannina, gli appare come “il fantasma più tenace e potente di questa cittadina (Forte dei Marmi) che di fantasmi campa, rivendendoti ogni giorno a caro prezzo i tuoi stessi ricordi”. E non basta – continua Tonini - perché Nesi prosegue :“sulla spiaggia pettinata d’una Forte dei Marmi abbacinata dalle nuove, luride ricchezze dei russi…”».

«Insomma – ci va giù duro Tonini - non ci sembra proprio che, come si afferma, Edoardo Nesi abbia dimostrato un grande amore per il nostro paese, né sembra che, nel suo intendimento, possano paragonarsi i riferimenti tra Prato e Forte dei Marmi: là un ambiente di lavoro, industrioso, fatto di gente capace (questa è la tradizione ed il passato della sua città), beffato e tradito dalla politica regionale e nazionale; qui una Forte dei Marmi che campa di ricordi fatui e vive la sua vita odierna facendo affidamento sul turismo russo, anzi sulle luride ricchezze dei russi: e il danno è provocato dagli abitanti stessi del luogo».

«Insomma, in poche frasi frettolose, ed esagerate, si condensa il giudizio sulla nostra cittadina e sui suoi abitanti, - prosegue il Gruppo d’ Opinione via Versilia - senza che ci sia, per entrambi, la possibilità di un riscatto; e si liquida, senza, appello, un paese dove hanno lavorato muratori, falegnami, artigiani, operatori turistici, una moltitudine magari anonima, ma che ha contribuito a farlo crescere e per la quale, sì, andrebbe scritta una storia».

Da qui la richiesta, ferma e chiara, del Gruppo d’opinione: no alla cittadinanza onoraria. «Ecco perché al nostro Gruppo – conclude Tonini - non appare una buona scelta la decisione del sindaco Buratti di proporre il conferimento della cittadinanza onoraria ad Edoardo Nesi sia perché non ritroviamo nel suo scritto amore per il paese né stimoli a cambiare ma soltanto una scarsissima considerazione verso gli abitanti di Forte dei Marmi e sia perché le sue critiche non appaiono finalizzate a farci rinunciare a cattive abitudini e far crescere i nostri luoghi ma, piuttosto, ci suonano come una condanna a rimanere per sempre in un mondo popolato di fantasmi del passato: un epitaffio, insomma». (a.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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