Il Tirreno

Versilia

Circondate in pineta, aiuti dopo 40 minuti

di Donatella Francesconi
Circondate in pineta, aiuti dopo 40 minuti

La polizia: volante impegnata in un intervento su un furto a Camaiore Granaiola: il Questore Cracovia si è impegnato a verificare la situazione

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VIAREGGIO. «Colpisce soprattutto l’assordante silenzio del Prefetto, dottor Giuffrida...». Manuela Granaiola, senatrice del Pd, racconta il “day after”, il giorno dopo la lettera inviata al ministro dell’interno, Cancellieri, e consegnata a mano proprio al Prefetto. I fatti sono quelli di sabato sera, nel racconto, oltre che della senatrice, della signora Elena che era con lei: «Era appena finita la cena che di solito organizziamo per i tesserati Auser. In tre eravamo rimaste per risistemare le ultime cose quando abbiamo visto un grande movimento, insolito per quell’ora». Durante la notte infatti la guardia forestale aveva sgomberato la pineta dalle biciclette, chiaramente rubate, degli spacciatori abitudinari. I quali, privati del principale mezzo di locomozione, si sono ritrovati a girovagare per la pineta infastidendo con la loro presenza le tre donne. «Avevo paura ad andarmene, non mi sentivo sicura - continua la volontaria Auser - : di notte poi, al buio, ci sarebbero anche i lampioni..se solo non fossero coperti dagli alberi! Ma nessuno c’ha ascoltato! La polizia non aveva pattuglie disponibili. Gli stessi vigili urbani hanno messo in discussione la veridicità del problema».

Il nuovo Questore, Claudio Cracovia ha telefonato alla senatrice di prima mattina: «Mi ha detto che gli dispiace di quanto accaduto e che verrà a verificare di persona, sabato prossimo». Telefonata anche dal comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Stefano Fedele: «È stato molto gentile e anche lui mi ha assicurato che vuole venire a Viareggio per vedere di persona cosa accade nel parco del centro città».

Eppure cosa succede tra chioschi e noleggi è cosa nota. Lo raccontano gli arresti continui che polizia e carabinieri effettuano. Lo confermano i movimenti notturni: lo sfanalare di auto e scooter lungo la via Fratti, le “vedette” tra stazione, piazza Dante e pineta, pronte a rifornire i pusher dentro al parco, i fischi ripetuti tra i pini, da un capo all’altro di viale Capponi, quando si avvistano i soggetti “giusti” . Ed ancora i nascondigli: le buche ai piedi degli alberi, i pertugi nel fusto stesso, una mappa che si tramanda da spacciatore a spacciatore. Ed ancora, quando fa giorno, le decine di involucri di carta velina che rimangono a terra, quelli utilizzati per incartare le dosi.

«L’attività di contrasto dello spaccio è costante», sottolinea il tenente dei carabinieri Fabio Truddaiu: «A contrasto del reato ma anche per prevenire. L’ultimo arresto che l’Arma ha fatto in pineta risale al 28 luglio».

I carabinieri, la sera di sabato, sono comunque passati dalla pineta di Ponente. Come spiega Enrico Parrini, dirigente del commissariato di Forte che in questi giorni “tiene” anche Viareggio: «La Volante è arrivata quaranta minuti dopo aver ricevuto la richiesta. Eravamo impegnati a Camaiore, per un furto. Come succede tante volte ai comuni cittadini se c’è una pattuglia sola, si aspetta...».

Sabato sera la zona delle pineta di Ponente era affidata al controllo della polizia di Stato. Quando dall’Auser è arrivata la chiamata ai carabinieri è stato spiegato che era necessario chiamare il 113. È evidente che la centrale operativa dell’Arma (112) non era al corrente del fatto che la Volante era a Camaiore, impossibilitata a intervenire. Allora, qual è il senso di dividere il territorio in zone se comunque l’attesa è di 40 minuti? «La distribuzione delle zone - continua Parrini - è una priorità di pattugliamento. E comunque i carabinieri ci sono passati...».

Alla domanda su come mai nel primo sabato sera di agosto vi fosse una sola Volante in servizio, Parrini risponde: «Quella sera c’era quel turno lì. Deciso con i rinforzi del Reparto prevenzione crimine. E, comunque, c’è anche l’entroterra da vigilare».

Di «verifiche ancora da fare» parla il comandante della polizia municipale, Angelo Bertolucci: «Ci sono le registrazioni delle chiamate, fatemele prima ascoltare». Alla domanda su quanto pensa di avere la situazione più chiara, Bertolucci risponde: «Compatibilmente con tutti gli impegni di questi giorni...». Poi aggiunge: «Per la vigilanza della pineta di Ponente abbiamo richiesto l’ausilio della polizia provinciale. Potremmo organizzare così dei servizi coordinati, una sera a testa, tra tutte le forze dell’ordine».

Tra tante risposte, resta un mistero: ma se a telefonare alle forze dell’ordine fosse stata una persona aggredita, ferita, rapinata, violentata - nella Viareggio dell’accoglienza e dell’offerta turistica, in un affollato sabato sera - il tempo di attesa per l’aiuto richiesto sarebbe stato 40 minuti? Passati a rimbalzare da un centralino all’altro dei numeri delle forze dell’ordine? Una risposta è d’obbligo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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