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Caso doping, il sindaco: non perdiamo i valori del Palio

Caso doping, il sindaco: non perdiamo i valori del Palio

QUERCETA. «In molti mi hanno chiesto in questi giorni se sono a conoscenza di qualcosa riguardo la questione del doping al Palio, ma non so nulla nemmeno io». Ammette così Ettore Neri, primo...

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QUERCETA. «In molti mi hanno chiesto in questi giorni se sono a conoscenza di qualcosa riguardo la questione del doping al Palio, ma non so nulla nemmeno io». Ammette così Ettore Neri, primo cittadino di Seravezza, di essere all’oscuro di tutto sulla questione che in quest’ultimo mese ha infiammato gli animi dei quercetani, unendosi così agli innumerevoli contradaioli e simpatizzanti del Palio dei Micci che attendono con ansia novità in merito.

Ancora nessuna dichiarazione però da parte della Pro Loco e il silenzio che ormai continua ininterrotto da due mesi non fa altro che aumentare l’aspettativa e la tensione in vista dell’esito delle controanalisi dalla Francia, oltre che a far sorgere qualche dubbio fra gli abitanti di Querceta sul fatto che già non siano in mano ai vertici del comitato organizzatore. Paura che però il sindaco Neri non esita a fugare, sicuro della correttezza della Pro Loco.

«Siamo tutti in attesa di scoprire la verità su questa brutta vicenda che rischia di macchiare la nostra manifestazione di un’onta che non ha mai avuto. Ognuno di noi nutre la speranza che si risolva nel migliore dei modi, anche io che sono un “extraterritoriale” dal punto di vista delle contrade ma che ormai, dopo anni che partecipo con calore al Palio, sono divenuto un appassionato. Mi auguro che il silenzio della Pro Loco sia dato dal fatto che ancora non sanno nulla neppure loro; se così non fosse- continua- ne sarei profondamente amareggiato e deluso, anche perché credo, e fino a prova contraria resto di quest’opinione, che il gruppo dirigenziale sia un organico capace e soprattutto onesto. A mio avviso è giusto comunque lanciare un messaggio, qualunque siano i risultati: il Palio non è infatti solo una corsa tra asini, ma riunisce i valori fondamentali di questa gente, la spontaneità, la voglia di mettersi in gioco, la passione e l’impegno nel conseguire un obbiettivo. E soprattutto l’onestà e la sportività. Queste persone hanno bisogno di avere fiducia nella Pro Loco e nelle altre istituzioni del Palio e per questo è necessario che la questione doping si concluda e che venga fatto ciò che è necessario». (g.b.)

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