Il Tirreno

Versilia

«Veolia non rispetta il nuovo contratto»

«Veolia non rispetta il nuovo contratto»

La denuncia del sindaco Mungai che, dopo le critiche, mercoledì darà le dimissioni da Cav

2 MINUTI DI LETTURA





MASSAROSA. Ai ferri corti, ancora una volta, con Veolia. La società che gestisce l’impianto di Pioppogatto, sulla base di un nuovo contratto siglato con il Cav (il consorzio dei Comuni versiliesi), pare non stia rispettando gli accordi. E a farlo notare è proprio il presidente di Cav, ormai prossimo alle dimissioni, Franco Mungai, sindaco di Massarosa. I dipendenti che la società avrebbe dovuto assumere sulla base del nuovo contratto restano in attesa. E anche Pioppogatto non è tornato a funzionare come avrebbe dovuto a quanto pare perché l’intenzione - fanno sapere dal Cav - sarebbe quella di utilizzare la struttura, dotata di macchine per la selezione e il compostaggio dei rifiuti, come mera piazzola di stoccaggio della spazzatura comunque da destinare alla discarica. Insomma tutto il contrario di quanto avevano in mente i sindaci che di questo andranno a discutere mercoledì nell’assemblea di Cav durante la quale Mungai darà le dimissioni. «Le avevo già annunciate - afferma il primo cittadino di Massarosa - in relazione alle critiche che ho ricevuto per il mio modo di operare. Le rimandavo in attesa del raggiungimento di alcuni obiettivi, come la firma del nuovo contratto e la rescissione del precedente. Adesso ci siamo e le formalizzerò mercoledì. Chi verrà dopo di me avrà comunque un bel po’ di lavoro da sbrigare in relazione alle inadempienze contrattuali già segnalate nonostante l’intesa con Veolia».

L’annuncio delle dimissioni arriva in occasione dell’incontro convocato da Mungai per fare il punto sui risultati ottenuti, soprattutto in sede giudiziaria, da Cav che ha aperto diversi contenziosi con Veolia ed ora è in attesa delle valutazione - da parte di un gruppo di periti - relativi alla denuncia presentata dallo stesso Mungai per interruzione di pubblico servizio. «Mai nessuno rp0iam di me - continua Munagi - aveva preso una posizione del genere nei confronti dell’azienda. Posso essere stato criticato ma credo che ad oggi siano visibili a tutti i risultati ottenuti. I periti nominati entro la metà di settembre saranno in grado di quantificare la richiesta di risarciemnto danni nei confronti di Veolia già avanzata da Cav».

I progressi della battaglia giudiziaria sono stati confermati dai legali di Cav, Giancarlo Altavilla, e Maurizio Manetti che hanno confermato la definizione della richiesta risarcitoria per interruzione di pubblico servizio entro la metà di settembre. (v.l.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa