Attenzione
Pisa corteggia i primari del Versilia
I big dell’ospedale sono tentati. Ma il dg Sassoli tiene duro: «Siamo un’Asl di qualità, non me li faccio scappare»
VIAREGGIO. L’estate è tempo di calciomercato. Ma anche tra i primari, con rispetto parlando, si cercano i top player. Così il direttore generale dell’Asl 12 Giancarlo Sassoli rivela un retroscena gustoso: Pisa (e non solo, a quanto pare) sta corteggiando in maniera insistita i direttori di reparto più in vista dell’ospedale Versilia. L’obiettivo è portarli a lavorare nell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana, con offerte - non solo economiche, ma anche di possibilità tecniche - irrinunciabili.
«Voglio tenermeli stretti». Il fatto che dei medici siano cercati significa che sono bravi, e questo va a merito loro e di chi li ha scelti o portati. Allo stesso tempo, però, il dg Sassoli non vuole farseli sfuggire. «Se ci sono questi professionisti, vuol dire che siamo un’Asl di qualità - spiega - e anche se tra due mesi il mio mandato scade, intendo lasciare una squadra di livello alto. Spesso - ironizza - li ho fermati sulla porta, accontentando qualche richiesta... Ma sulla professionalità e l’entusiasmo metto la mano sul fuoco».
I più corteggiati. Ma chi avrebbe ricevuto le avances, se così si può dire, più pressanti? Non è un mistero per nessuno che Massimo Cecchi, direttore di urologia e al momento anche della nuova chirurgia accorpata, è tra i big del Versilia. Cecchi è in grado di operare con il robot, tanto che dal mese di febbraio l’urologia ha iniziato l’attività di chirurgia robotica per la rimozione dei tumori alla prostata. Un’attività resa possibile grazie alla collaborazione con la chirurgia robotica pisana, diretta da un altro fuoriclasse, l’oncologa Franca Melfi. Insomma: siamo al top.
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